18/11/2011 - Mobilitazione nazionale Salute Fondamentale Diritto
Sanità: CGIL in piazza con oltre 400 iniziative per dire che la 'salute è un diritto fondamentale'
Una giornata di mobilitazione nazionale promossa da CGIL, SPI ed FP contro la deriva dei tagli e dei ticket. La Confederazione mette in campo sette proposte per un 'servizio sanitario pubblico, universale e di qualità'. CGIL, necessario grande patto per riqualificare il servizio sanitario nazionale, scegliendo una priorità: in tempo di crisi investire nei servizi del territorio
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Il mondo della sanità si è mobilitato in tutta Italia. Dal nord al sud del paese sono state quasi 500 le iniziative, nella giornata di mobilitazione nazionale promossa dalla CGIL insieme allo SPI e alla FP, per ribadire che la “Salute è un fondamentale diritto”. Banchetti informativi fuori dagli ospedali e dai presidi sanitari, volantinaggi, assemblee, iniziative pubbliche e flash mob hanno attraversato l'Italia con un unico scopo: rivendicare un 'servizio sanitario pubblico, universale e di qualità', come recita il documento redatto per l'occasione che la CGIL ha presentato al presidente della conferenza delle regioni Vasco Errani e che presenterà al nuovo ministro Balduzzi.

Lo SPI e la FP CGIL sono le categorie maggiormente colpite dalle politiche di tagli 'lineari' al settore sanitario. I pensionati sono, infatti, coloro che usufruiscono maggiormente dei servizi sanitari e assistenziali ed è proprio su di loro che va a pesare l'introduzione di nuovi ticket sanitari. Allo stesso tempo, sono i lavoratori del pubblico impiego, che operano nel Servizio Sanitario Nazionale, a fare i conti con la sottrazione di risorse per il settore.

E' necessario “fermare la deriva di tagli e ticket che il Governo Berlusconi ha introdotto in sanità, mettendo in discussione il diritto costituzionale alla salute come elemento che unifica il nostro paese e garantisce i cittadini”. E' quanto afferma Stefano Cecconi, responsabile delle Politiche della Salute e della Contrattazione Sociale per la CGIL nazionale ai microfoni della CGILtv in occasione della giornata di mobilitazione nazionale. Il sindacalista sottolinea, infatti, come “difendere il diritto alla salute significa soprattutto impegnarsi con delle proposte concrete”. Per la CGIL è necessario, spiega Cecconi, “provare a stringere le parti sociali, le associazioni, i sindacati, il governo e le regioni in un grande patto per riqualificare il servizio sanitario nazionale, scegliendo una priorità: in tempo di crisi investire nei servizi del territorio”. Una rete diffusa di servizi aperti h24 in tutto il territorio nazionale, come alternativa al solo ricovero ospedaliero, ed è solo una delle sette proposte avanzate dalla CGIL. “Una risposta forte ai bisogni dei cittadini – spiega Cecconi -, per la non autosufficienza, per le condizioni di difficoltà che ci sono in Italia per molte persone, ma è anche – dice -, un contributo al risanamento, un contrasto forte al debito pubblico e la possibilità di dire – conclude Cecconi - che per la crescita del nostro paese è la sfida che dobbiamo affrontare tutti quanti”.

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