Inner graphic

Il lavoro nel Terziario

2013
19
luglio
TNT: Sindacati, accordo CIG in deroga, scongiurati licenziamenti e revocato sciopero
“Revocato lo sciopero nazionale di domani 19 luglio di tutti gli addetti TNT che si riuniranno in assemblea”. Lo annunciano unitariamente le segretarie nazionali FILT CGIL, FIT CISL e UILtrasporti al termine della riunione al Ministero del Lavoro sull’esame della procedura di licenziamento collettivo, riferendo che “di fronte ad una posizione di rigidità dell’azienda, si è riusciti trasformare gli 854 licenziamenti in cassa integrazione in deroga a rotazione ed a zero ore ed a garantire da subito la ricollocazione di 300 addetti su tutto il territorio nazionale”.

“Inoltre prosegue - sottolineano le organizzazioni sindacali di categoria - il confronto, avviato dal 17 luglio, col Ministero dello Sviluppo Economico e il Gruppo Tnt per rilanciare l’attività del gruppo in Italia e quindi salvaguardare i livelli occupazionali, attraverso anche il ricorso esclusivamente allo strumento della mobilità incentivata”.


Secondo quanto riferiscono infine le tre organizzazioni sindacali dei trasporti “l’azienda si è impegnata a mantenere, attraverso una rivisitazione del piano industriale, la propria attività nel nostro paese, a partire dal core business”.


2013
18
luglio
Turismo: FILCAMS CGIL, scioperano i lavoratori dei pubblici esercizi
Una mobilitazione per difendere il contratto nazionale e le tutele economiche e normative previste, uno sciopero di 12 ore, di cui le prime 4 da gestire unitariamente a livello territoriale entro il 31 agosto e le altre 8 programmate a livello nazionale in unica giornata, entro settembre.

La Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori dei pubblici esercizi – bar, ristoranti, mense – per opporsi alla posizione della Federazione Italiana Pubblici esercizi, che dopo aver condiviso con le altre parti datoriali il percorso negoziale per il rinnovo del contratto, negli ultimi mesi ha modificato la propria posizione tentando di affossare il negoziato con richieste inaccettabili, tra cui l’abolizione della quattordicesima mensilità, degli scatti di anzianità e proponendo sensibili peggioramenti delle tutele riguardanti la malattia.

“Il Contratto Nazionale del Turismo è  dal 1974 un sistema unico di tutele e norme che regolano i rapporti di lavoro di quasi un milione e mezzo di lavoratrici e  lavoratori” spiegano le organizzazioni sindacali. “Questo rinnovo che si colloca in una delle fasi più acute della crisi economica del Paese, ha visto per prima una presa di posizione unilaterale di Angem in rappresentanza di una parte consistente delle aziende della ristorazione collettiva, che ha voluto rivendicare un proprio contenitore contrattuale e negli ultimi due mesi si è poi assistito all'arroccamento su pretese inaccettabili della Federazione Italiana Pubblici Esercizi che aveva fino all'ultimo condiviso l'impostazione data dalle altre controparti al negoziato, per poi bruscamente cambiare idea.”
La mobilitazione riguarderà tutte le imprese rientranti nella sfera di applicazione della sezione speciale Pubblici Esercizi.

“Auspichiamo un ritorno di Fipe al tavolo contrattuale - concludono i sindacati – anche per poter  continuare a garantire anche in tempi di crisi un sistema avanzato di relazioni sindacali e condizioni contrattuali sia a livello nazionale che decentrato.”


2013
15
luglio
FILCAMS CGIL, campagna di comunicazione contro il lavoro irregolare nel turismo
Sarà un’estate incerta, quella del 2013, sia a livello meteorologico sia per l’andamento della domanda e dell’offerta nel settore turistico.

La stagione estiva 2012 era stata definita una delle peggiori per il settore: minor numeri di viaggi (-5,35%), calo delle presenze registrate dagli esercizi ricettivi (- 6%), soprattutto a causa della diminuzione del  mercato interno (-11%, pari a -23,5 milioni di notti), con una diminuzione degli incassi pari a di oltre un miliardo di euro.

Tutto ciò indebolisce le imprese, e il mercato del lavoro.

Da sempre caratterizzato da una forte stagionalità, con un oscillazione dei lavoratori da un minimo di 9mila unità ad un massimo di 1 milione e 2mila in alta stagione, il mercato del lavoro nel settore turistico sta subendo le conseguenze della precarietà economica del settore.

Aumentano i lavoratori stagionali (+15,4%), mentre subiscono una frenata quelli non stagionali (-7,3); aumenta l’utilizzo dei voucher (+8% nel 2012 Fonte: elaborazioni SL&A su dati INPS, 2013) e del lavoro intermittente o a chiamata, impiegato quasi esclusivamente nel comparto alberghi e ristoranti.

Aumenta quindi l’utilizzo di forme di inquadramento flessibili e incerte, che rendono il datore di lavoro meno vincolato, ma anche molto più incerta la vita lavorativa dei dipendenti.

È in questo clima di incertezza che si possono nascondersi forme di lavoro irregolare - cosiddette grigie, zone d’ombra in cui si annidano diverse forme di elusione delle regole : orari più lunghi remunerati fuori busta, inquadramenti più bassi, mansioni senza controllo; piccole e grandi escamotage per diminuire i costi sul lavoro.

“Comprendiamo la difficile situazione delle imprese del settore, impegnate, soprattutto negli ultimi anni, a far quadrare i conti tra il calo della domanda e il ridimensionamento dei costi, ma la forza lavoro nel settore del turismo è un elemento essenziale, anche per la determinazione di un’offerta di qualità, che contribuisca al rilancio del settore.”
Ad affermarlo è Cristian Sesena, segretario nazionale della Filcams Cgil, responsabile del settore turismo, che insieme alla categoria e alle strutture territoriali ha lanciato la campagna di comunicazione contro il lavoro irregolare nel turismo.

Una campagna di comunicazione, ma soprattutto di informazione. La Filcams Cgil nazionale, nei prossimi mesi, diffonderà la campagna soprattutto tramite le proprie strutture territoriali, che saranno disponibili a fornire tutte le informazioni necessarie alle lavoratrici ed ai lavoratori, anche viste le ultime modifiche che riguardano la concessione degli ammortizzatori sociali, in particolare la mini-Aspi.

“Proseguiamo la nostra battaglia per il riconoscimento dei giusti diritti e delle dovute tutele: le lavoratrici e i lavoratori del settore sono indispensabili. Qualità, formazione e professionalità, non devono essere trascurati soprattutto in una fase di crisi acuta come questa.”

In questo contesto, tra l’altro, si stanno sviluppando le trattative per il rinnovo del contratto nazionale del turismo ormai scaduto, sia con le parti datoriali aderenti alla Confcommercio, Confesercenti e Confindustria. Una fase difficile, in cui tutti le parti coinvolte, con correttezza e serietà, si stanno impegnando per poter arrivare quanto prima, ad un rinnovo condiviso, che possa dare una nuova spinta al settore.

Dati elaborati dal gruppo di ricerca SL&A Turismo e Territorio, che tramite il Centro studi sociali per il terziario, turismo e servizi della Filcams Cgil, (Cemu)  collabora al progetto denominato “Osservatorio sul terziario di mercato”

Guarda il video della Campagna

2013
9
luglio
FILCAMS CGIL, manifestazione nazionale addetti pulizie delle scuole a Roma, un piccolo passo avanti

Hanno manifestando a Roma, l’8 luglio, davanti al Ministero della Pubblica Istruzione, le lavoratrici e i lavoratori degli appalti delle pulizie scolastiche provenienti da tutte le regioni d’Italia, nessuna esclusa, si sono ritrovati in molti per protestare contro l’ipotesi di nuovi tagli sulle risorse destinate ai servizi di pulizia, così come proposto ne “decreto del fare” da poco approvato dal Governo, se non modificato dal Parlamento.

A mezzogiorno una delegazione composta da funzionari e delegati di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti, è stata ricevuta dai rappresentanti del Ministero dell’Istruzione, per illustrare la vertenza, dal percorso di stabilizzazione, all’attuale situazione che vede, dopo i tagli intervenuti dal 2010 fino ad oggi, la predisposizione di un ulteriore taglio pari a € 70 milioni per gli anni 2014-2015 contenuti nel Decreto del Fare.

Le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto l’apertura di un tavolo politico di confronto che possa dare risposte esaustive per la continuità occupazionale e di reddito dei lavoratori attualmente impiegati nei servizi di pulizia e ausiliari nelle 4mila scuole di ogni ordine e grado; e allo stesso tempo, trovare un confronto su un progetto differente da quello finora attuato dal Miur, che dia risposte definitive ad una vertenza che si trascina da oltre 10 anni.

“L’incontro è stato pianificato per il 22 luglio prossimo” affermano i sindacati, “e riteniamo il risultato ottenuto un primo passaggio positivo per potere avere soluzioni ai problemi posti, primo fra tutti il rientro dei tagli e una corretta gestione dell’attuale gara Consip.

Contemporaneamente, le categorie sindacali hanno consegnato alle Confederazione, le richieste di modifica dell’art. 58 del decreto del Fare, e hanno chiesto al Ministero dell’Istruzione che si attivi presso i Ministeri competenti per la decretazione della Cassa integrazione in deroga per il periodo 10 giugno-8 settembre 2013 per gli Ex Lsu, al fine di poter avere certezza di erogazione alle scadenze dovute dell’indennità di Cassa, nonché è stata avanzata la richiesta per gli Appalti Storici che il Miur si attivi con il Ministero del Lavoro, e per tramite con le sedi competenti regionali, per la continuità del riconoscimento del sostegno al reddito per i suddetti lavoratori.

Un piccolo passo avanti, uno minimo spiraglio di luce, che speriamo possa porre le basi per un confronto positivo e costruttivo, che riesca a far trovare una soluzione per le tante lavoratrici e lavoratori.

2013
8
luglio
FILCAMS CGIL, oggi a Roma manifestazione nazionale addetti pulizie delle scuole
Stanno manifestando a Roma, davanti al Ministero della pubblica Istruzione, le lavoratrici e i lavoratori degli appalti delle pulizie scolastiche provenienti da tutta Italia. Puglia, Veneto, Campania, Toscana, Lombardia, sono in molti a protestare contro l’ipotesi di nuovi tagli sulle risorse destinate ai servizi di pulizia, così come proposto ne “decreto del fare” da poco approvato dal Governo, se non modificato dal Parlamento.

A causa della continua riduzione dei finanziamenti, da due anni si è passati da 550 milioni di euro a 390 milioni, penalizzando l'efficienza, la qualità e la sicurezza di servizi essenziali di ambienti frequentati da alunni, docenti e personale operante in ambito scolastico e peggiorando ulteriormente la situazione di più di 21mila lavoratori.

Una delegazione composta da lavoratori e Filcams cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil è stata ricevuta dai rappresentanti del ministero, mentre i manifestanti continuano a presenziare la protesta.

2013
4
luglio
TNT: Sindacati, mancato accordo su licenziamenti. 19 luglio nuovo sciopero
“Nuovo sciopero nazionale il 19 luglio di tutti gli addetti diretti e subordinati degli appalti TNT”. Lo annunciano unitariamente le segreterie nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti a seguito della sottoscrizione del verbale di mancato accordo con l’azienda, sull’esame della procedura di mobilità, sottolineando che “come organizzazioni sindacali abbiamo chiesto nuovamente il ritiro della procedura di licenziamento collettivo per 854 lavoratori e la necessità di misurarsi con un diverso piano industriale in grado di salvaguardare i livelli occupazionali e rilanciare in prospettiva il futuro di TNT ed allo stesso tempo abbiamo respinto con forza il processo di delocalizzazione in atto nel nostro paese presente nel piano aziendale che porterà alla riduzione della attività ed al trasferimento in altri paesi”.

“Allo stesso tempo - spiegano i sindacati - abbiamo manifestato all'azienda la disponibilità ad entrare nel merito delle eventuali ed attuali criticità organizzative per definire, in tempi rapidi, un piano di riassetto aziendale, capace di azzerare gli esuberi dichiarati anche attraverso l'utilizzo dei contratti di solidarietà per tutti gli 854 lavoratori”.

Secondo quanto riferiscono Filt, Fit e Uilt “TNT nell’ambito del confronto ha ribadito nuovamente che non è nelle condizioni di modificare il piano industriale ma di ricollocare solo 170 lavoratori sugli 854 esuberi, come già annunciato nell’incontro precedente, e avanza soluzioni come l’outplacement che porteranno i lavoratori espulsi al di fuori del perimetro aziendale”. “E’ del tutto insoddisfacente - sottolineano le organizzazioni sindacali - la ricollocazione di poco più di un decimo degli esuberi dichiarati e assolutamente poco credibile che tutto il resto dei lavoratori possa essere ricollocata attraverso gli strumenti indicati dall’azienda. A questo punto della vertenza - denunciano Filt, Fit e Uilt - è sempre più urgente l’intervento del Ministero dello Sviluppo Economico per l’avvio di un tavolo che affronti una vertenza difficile con un gruppo multinazionale che va predisponendo una forte riduzione dell’attività di logistica nel nostro paese. Inoltre la trattativa - sostengono infine i sindacati - dovrà continuare sul tavolo del Ministero del Lavoro al fine di trovare una soluzione che consenta ai lavoratori di usufruire di tutti gli strumenti per scongiurare i licenziamenti”.


2013
4
luglio
Appalti di pulizia scuole: FILCAMS CGIL, non più tagli, 8 luglio manifestazione nazionale a Roma

Il “decreto del fare” da poco approvato dal Governo, se non viene modificato dal Parlamento, comporterà gli ennesimi tagli previsti dal Ministero dell’Istruzione sulle risorse destinate ai servizi di pulizia e accessori.

Una politica miope, che attraverso la continua riduzione delle risorse per questi servizi - in due anni passati da 550 milioni di euro a 390 milioni - penalizza l'efficienza, la qualità e la sicurezza di servizi essenziali di ambienti frequentati da alunni, docenti e personale operante in ambito scolastico e sta ulteriormente peggiorando la situazione di più di 21mila lavoratori mettendo a rischio occupazione e reddito.

Per questo le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil hanno organizzato per lunedì 8 luglio una manifestazione nazionale a Roma, davanti al Miur di Viale Trastevere a partire dalle ore 10.

“Sarà solo la prima di altre iniziative – affermano i sindacati”, impegnati per difendere e tutelare le condizioni di donne e uomini, lavoratrici e lavoratori che con salari di 700 euro al mese: “rischiano di vedersi ridurre ulteriormente il loro già esiguo salario, o, in alcuni casi, di perdere il posto di lavoro.” “A ulteriore dimostrazione della gravità della situazione sono iniziate ad arrivare le procedure di licenziamento collettivo a seguito dell’avvio dei nuovi appalti previsti dall’attuale gara Consip, che dovrebbe avere definizione con la fine di settembre 2013”

“È indispensabile” proseguono “il rispetto dei diritti dei lavoratori ex LSU e dei  cosiddetti  Appalti Storici, lavoratori che, tra l’altro, provengono da un progetto sociale condiviso nel 2001 con diversi Ministeri e decreti interministeriali che garantivano a questi lavoratori la stabilità occupazionale e delle condizioni di reddito. Un lavoro troppo spesso invisibile e per questo poco considerato, ma fondamentale anche per la salute,  la sicurezza e l’igiene di tutti gli Istituti scolastici di ogni ordine e grado.”


il Lavoro


Categorie

© CGIL 2015 | Credits | Privacy