Sardegna: attivato a Cagliari sportello sui 'Nuovi diritti'

20/01/2010

Diritti individuali e libertà della persona, laicità dello Stato e autonomia delle istituzioni: si occuperà di questi temi il nuovo sportello della CGIL aperto alla camera del Lavoro di Cagliari come punto di riferimento in Sardegna del settore “Area Nuovi Diritti” attivo nella CGIL nazionale da vent’anni.

Dell’iniziativa si parlerà giovedì 21 alle 17 nel salone della Camera del lavoro di Cagliari in viale Monastir 15. Al dibattito partecipano: Sandro Gallittu, responsabile del nuovo sportello, Nicola Marongiu, segretario generale CGIL Cagliari, Gigliola Toniollo, responsabile nazionale Area Nuovi Diritti, Stefano Incani dell'UAAR (Unione Atei e Agnostici razionalisti, associazione che collabora a livello nazionale con Area Nuovi Diritti per le battaglie sulla laicità dello Stato e sull'ora di religione), Massimo Mele, MOS (movimento omosessuale sardo); fra gli invitati, Carlo Deiana, ARC Cagliari.

Il nuovo ufficio - aperto al pubblico un giorno alla settimana (il lunedì dalle 17 alle 19) come punto di accoglienza al quale segnalare discriminazioni subite o temi di interesse generale - opererà come osservatorio sulla società sarda per evidenziare e denunciare eventuali violazioni di diritti. Il raggio d’azione è molteplice perché legato alla tutela delle persone in campi come le discriminazioni sessuali - per ragioni di orientamento sessuale e identità di genere -  o  le discriminazioni per  appartenenza religiosa, con particolare  riferimento alle problematiche dei migranti. E non solo: Area Nuovi Diritti si occupa, a livello nazionale, della battaglia contro la censura della rete, di privacy, progresso scientifico e fecondazione assistita, così come di prostituzione, traffico e sfruttamento degli esseri umani. Fra gli obiettivi quello di stimolare una riflessione politica sulla laicità dello Stato e sulle garanzie di libertà e diritti delle persone.

“Assistiamo ogni giorno a discriminazioni e continue negazioni di diritti fondamentali, nel lavoro, nelle scuole, nelle aule parlamentari, così come nella vita quotidiana – ha detto il responsabile dell’ufficio sardo Sandro Gallittu - il nostro obiettivo è affrontare questi temi con dibattiti e portarli all’attenzione dell’opinione pubblica perché per lottare contro ogni tipo di discriminazione è indispensabile prima di tutto parlarne, creare una coscienza collettiva che sappia guardare alla diversità, di qualsiasi tipo, come un valore e non qualcosa contro cui opporsi”. 

Per raggiungere questi obiettivi l’ufficio di Cagliari sta attivando una serie di collaborazioni con associazioni già radicate nel territorio, e di rapporti con gli assessorati ai Servizi sociali e alle Pari opportunità.


Classificazione:
[Nuovi diritti] 


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