Commenti sulla bozza di convenzione INPS/ente bilaterale 2010

09/02/2010

Anno nuovo storia seminuova; l'INPS in relazione alle modalità di erogazione della integrazione al reddito per i lavoratori dipendenti dell'artigianato, sta riproponendo la convenzione da sottoscrivere fra  gli enti.

La bozza è notevolmente diversa (in peggio) da quella circolata nel 2009, in quanto nella sua premessa, che  è anche il primo punto dell'articolato della convenzione, introduce un principio di comunicazione al ministero di eventuali integrazioni che  supererebbero l'80% ed il blocco della prestazione nei casi in cui si raggiungerebbe il 95% delle somme previste dalla legge (189 milioni). E’ vero che tale principio è contenuto nel decreto ministeriale del 19 maggio 2009, sulla cui impugnazione davanti al TAR Lazio stiamo aspettando la sentenza entro il 7 marzo p.v., ma la conseguenza di immediata ed automatica trasformazione della prestazione eccedente le soglie in istanza di ammortizzatore in deroga deve essere ugualmente inserita nella convezione, altrimenti si ha la condivisione tra Inps ed Ente bilaterale solo dell’azione di blocco della prestazione.

Altro elemento delicato, il contenzioso sviluppatosi tra Inps ed enti sull’assoggettamento al versamento contributivo della somma erogata dall’ente; a tale proposito è stata avanzato un interpello da parte dell’Inps al Ministero, al cui esito le parti nella convezione dichiarano di aderire. Ma ciò non può esimere l’ente bilaterale dal far valere nelle sedi opportune le proprie ragioni.

 Di queste questioni sarebbe il caso che si discutesse negli organismi di gestione degli enti, e che le nostre osservazioni fossero messe a verbale, in aggiunta alla dichiarazione già inviatavi lo scorso mese di luglio.

Pertanto la nuova versione della convenzione richiede una maggiore attenzione da parte nostra, a partire dall'esigenza di considerare la "premessa" tale e non parte integrante dell'articolato, nonché precisare nella dichiarazione da far mettere a verbale, qualora le modalità decisionali dei singoli enti bilaterali consentano agli altri di decidere a maggioranza, che la nostra riserva non è più solo rispetto alla legge 2/2009 ma anche rispetto al diritto costituzionale in  materia di libertà sindacale.


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