Matrimoni gay: CGIL, attendiamo di conoscere motivazioni Consulta

14/04/2010

“Attendiamo con vivo interesse di leggere le motivazioni della sentenza con cui la Corte Costituzionale, in merito alle unioni omosessuali, ha dichiarato oggi ‘inammissibili’ le questioni con riferimento agli articoli 2 e 117, I comma, della Costituzione e ‘infondate’ con riferimento agli articoli 3 e 29 della Costituzione, decidendo sulle questioni poste con le ordinanze del Tribunale di Venezia e della Corte d’appello di Trento”. Così Maria Gigliola Toniollo, responsabile dell'Area Nuovi diritti della CGIL, commenta la sentenza della Consulta che oggi ha respinto i ricorsi di tre coppie gay alle quali è stato impedito di procedere alle pubblicazioni di matrimonio.

“Con l’occasione - aggiunge la dirigente sindacale - sollecitiamo il legislatore a garantire parità di accesso ai diritti per tutti i cittadini e tutte le cittadine. Sappiamo con certezza che l’Europa e la cultura giuridica dell’Occidente sono dalla nostra parte e di là del dibattimento presso la Consulta, sappiamo quanto è sentito e importante questo dibattito, che deve far sempre più parte della nostra cultura sociale e giuridica”.

“Da cittadini europei - conclude Toniollo - ci eravamo felicitati proprio in questi giorni per il via libera della Corte Costituzionale portoghese alla legge di modifica al codice civile che introduce in Portogallo i matrimoni tra persone dello stesso sesso e più volte abbiamo preso felicemente atto del riconoscimento delle coppie di fatto e del matrimonio gay e lesbico da parte di tanti stati evidentemente in grado di accogliere l’evolversi dei tempi e delle forme familiari, tra i quali ben vorremmo annoverare quanto prima anche l’Italia”.




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