Professioni: siglato protocollo d'intesa CoLAP, CGIL, CISL, UIL e consumatori

26/10/2010

Venerdì 22 ottobre le organizzazioni sindacali di CGIL, CISL e UIL, le Associazioni di Consumatori e il CoLAP hanno sottoscritto, il protocollo d’intesa volontaria per l’istituzione del comitato di indirizzo e sorveglianza che verifichi, vigili, implementi e certifichi il sistema e le procedure delle associazioni professionali per il rilascio degli attestati di competenza, in occasione della manifestazione promossa dal CoLAP (Coordinamento Libere Associazioni Professionali) presso  Villa Miani a Roma.

“Questo protocollo – ha dichiarato Danilo Barbi, Segretario nazionale CGIL - consente per la prima volta in Italia alle organizzazioni sindacali di avere un ruolo attivo e non marginale in materia di professioni non regolamentate" andando a concretizzare quegli elementi di trasparenza, concorrenzialità e tutela dei cittadini che sono, ha proseguito il dirigente sindacale "da sempre alla base delle nostre proposte in materia di riforma delle professioni e al centro delle critiche più volte espresse al sistema degli Ordini Professionali".

Quest’intesa tra le parti sociali, congiuntamente con gli organismi di rappresentanza delle associazioni professionali non regolamentate sull’attestazione di qualità, consentirà di regolare le procedure di verifica delle Associazioni professionali in modo condiviso, non autoreferenziale ed avendo attenzione alla trasparenza e agli interessi dei clienti, siano essi imprese o siano lavoratori. Quello sottoscritto il 22 ottobre è il primo caso d’intesa a portata nazionale su un intero settore che conta, secondo il CENSIS, oltre 3.000.000 di professionisti.

"Inoltre l’esempio di libera pattuizione delle regole tra le parti sociali, - ha proseguito Barbi - può essere un importante esempio di come si dovrà costruire la riforma delle professioni mandando un chiaro segnale ad un legislatore, attualmente assente e teso a ripristinare regole corporative e ad impedire la liberalizzazione dei servizi professionali a discapito dei cittadini e, in particolare, dei giovani professionisti".

L’applicazione pratica dell’intesa consentirà di inserire pratiche di certificazione europea delle procedure di attestazione di qualità utilizzate dalle singole associazioni e regole, quali l’assicurazione obbligatoria e l’intesa le associazioni dei consumatori in tema di contenziosi, che consentono di tutelare direttamente i clienti dei professionisti e che vedono le Associazioni dei consumatori condividere il percorso ed esserne protagoniste.

Nei prossimi giorni il protocollo sarà anche sottoposto e discusso con le Associazioni dei datori di lavoro, alcune delle quali si sono già espresse positivamente, per allargare ulteriormente l’intesa e per arrivare, subito dopo, alla costituzione del “Comitato d’Indirizzo e Vigilanza” e il “codice di disciplina”.

Inoltre pubblichiamo la bozza di allegato tecnico che descrive il percorso avviato con la sottoscrizione dell’Intesa volontaria e su cui inizierà a lavorare il Comitato d’indirizzo e vigilanza non appena insediato.

“Il carattere unitario del protocollo - ha concluso Danilo Barbi - può essere un ulteriore tassello della ricostruzione di corretti rapporti tra le organizzazioni e un segnale politico di come sul merito dei problemi un lavoro di dialogo e concertazione può affrontare anche problematiche che attendono risposte da decine di anni".

Vi segnaliamo anche la nota del Presidente della Repubblica Napolitano, pervenuta agli organizzatori da cui si legge “L’iniziativa propone un itinerario di riflessione sullo stato e le future prospettive di un settore che contribuisce in maniera considerevole allo sviluppo dei livelli di competitività del paese nell’ambito dei mercati in rapida evoluzione”. “Una regolamentazione del sistema delle professioni nel rispetto dei principi comunitari di liberalizzazione e di concorrenza – continua la nota – richiede strumenti capaci di garantire all’intero comparto dei servizi professionali livelli di qualità ed efficienza adeguati alla complessità delle sfide poste dai processi di globalizzazione”. Il pensiero del Presidente Napolitano si sposa perfettamente con le linee d’indirizzo che la CGIL e il sindacato perseguono da lungo tempo in materia di sistema delle professioni e della sua riforma.

Questo accordo, assieme al percorso contrattuale in corso per il rinnovo del CCNL degli Studi Professionali e alle iniziative di contrasto delle riforme di stampo neo corporativo messe in campo dal Governo e dalla maggioranza di Centro Destra, dimostra come sia possibile costruire un ambito di dialogo, confronto e costruzione di un nuovo sistema di tutele e di garanzie per i lavoratori, per i professionisti e per i cittadini.

Invitiamo le strutture territoriali e Regionali a diffondere il contenuto dell’intesa nella nostra organizzazione e a contattare le Associazioni aderenti al COLAP per preparare il terreno alla sua applicazione, nonché per aprire il confronto anche su iniziative di tutela  e riconoscimento in ambito regionale.


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