Servizi pubblici locali: slitta di un anno l'abolizione degli AATO

22/12/2010

L’odierna decisione del Consiglio dei Ministri, contenuta nel cosiddetto Decreto Milleproroghe (nella forma con il quale è entrato in Consiglio, non essendo ancora noto il dispositivo finale), fa slittare di un anno, (31 dicembre 2011), l’abolizione degli AATO, le autorità d’ambito del servizio idrico integrato e dei rifiuti.

Entro quella data le Regioni dovranno avere attribuito con legge “nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza” le funzioni già in capo agli AATO soppressi. In pratica si avrà un anno di tempo in più per far quello che una confusa legislazione ha impedito di fare nell’anno che sta per chiudersi.

Le conseguenze immediate di tale decisione riattivano la fase transitoria prevista dall’art. 23 bis comma 8 lettera E (tranne per il Trasporto Pubblico Locale), che prevede la scadenza degli affidamenti alle aziende in-house, non miste, ne quotate, o per servizi come quelli dell’igiene urbana già scaduti o in scadenza.

Come si evince siamo di fronte ad una nuova situazione paradossale in quanto gli AATO prorogati dovrebbero indire nuove gare per l’affidamento di servizi di lungo periodo, ciò assume particolare delicatezza per il settore idrico sul quale come CGIL abbiamo chiesto la moratoria, anche in attesa dell’esito referendario. Per il TPL, invece, la scadenza prevista dall’art. 23 bis comma 8 lettera E, è stata prorogata al 30 giugno 2001 con l’obbligo di attivare le gare entro il 28 febbraio 2011.


Classificazione:
[Reti e terziario]  [Servizi pubblici locali] 


«ottobre 2017»
»lumamegivesado
>2526272829301
>2345678
>9101112131415
>16171819202122
>23242526272829
>303112345
News

© CGIL 2015 | Credits | Privacy