Servizi pubblici locali: CGIL, il 2 febbraio seminario su decreto 'milleproroghe'

26/01/2011

La CGIL ha da sempre espresso una condivisione di massima sulla necessità di una vera riforma dei Servizi Pubblici Locali. La giungla legislativa e normativa che li governa, senza una visione strategica, con la minaccia incombente del cosiddetto federalismo e confuse politiche di esternalizzazione, hanno, di fatto, minato alle fondamenta il bisogno di una vera Governance politica che avesse come linee guida la funzionalità, l’efficienza e l’efficacia dei servizi stessi.

Ripartire dall’aggregazione della domanda per meglio rispondere ai bisogni dei cittadini, dei lavoratori e dei pensionati deve essere l’obiettivo da perseguire. In poche parole l’obiettivo finale è quello di razionalizzare ed economicizzare i Servizi Pubblici Locali. Essi, come più volte ribadito, sono da considerare dentro un’ottica politica di carattere “industriale”, e rappresentano per la CGIL una componente essenziale dei diritti di cittadinanza e dello sviluppo dei territori. Sulla scorta di queste affermazioni occorre lavorare per sottrarli alle incursioni legislative improvvisate o tendenzialmente e furbescamente improntate all’idea che il Privato è efficiente ed il Pubblico, quando va bene, è spreco. Da parte loro gli Enti Locali devono assumere la responsabilità di soggetti programmatori e regolatori dei servizi nelle diverse forme, anche in quella della gestione, con particolare attenzione alla netta separazione tra controllore e controllato.

Per garantire la qualità e la fruizione universale dei servizi, per un sistema tariffario stabile nel tempo ed improntato al concetto della “progressività”, occorre introdurre soggetti settoriali di regolazione, terzi ed indipendenti istituzionalmente coerenti con il titolo V della Costituzione e con il Codice delle Autonomie. In questo quadro è indispensabile prevedere e richiedere a tutti i livelli forme di partecipazione delle rappresentanze dei lavoratori e dei consumatori attuando il modello europeo e nazionale in tema di responsabilità sociale delle imprese e del bilancio sociale.

Per attuare ciò non si può non praticare la contrattazione confederale territoriale come condizione essenziale per il radicamento territoriale della CGIL e per una effettiva armonizzazione tra i diritti del lavoro e i diritti di cittadinanza. Sulla scorta di tale macro quadro è utile che la Confederazione riassuma e coordini le politiche sui Servizi Pubblici Locali, attivando un processo di confronto con le categorie e con i territori che porti a sintesi le posizioni nel rispetto dei deliberati del XVI congresso nazionale della CGIL.

A questo proposito, la CGIL ha organizzato per mercoledì 2 febbraio, un seminario nazionale dal titolo 'Dal Decreto Ronchi al Decreto milleproroghe: quadro normativo, criticità e prospettive nei settori dei servizi pubblici locali'. L'iniziativa si svolgerà a Roma, presso la Sala Santi della CGIL nazionale in Corso d'Italia 25, a partire dalle ore 9.30. A concludere la mattinata di  lavori sarà Fabrizio Solari, Segretario Confederale CGIL.


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