Resoconto sintetico della Consulta del Lavoro Professionale del 3 febbraio 2011

21/02/2011

La Consulta del Lavoro Professionale della CGIL del 3 febbraio scorso, si è aperta con l’introduzione di Davide Imola che ha illustrato lo stato di avanzamento delle iniziative messe in campo negli ultimi mesi e che sono state oggetto di numerosi interventi dei rappresentanti delle Categorie e di quelli delle Associazioni:

  • E’ in corso la campagna “Abbracciamo la Cultura” per la salvaguardia del patrimonio culturale ed artistico del nostro paese e per la tutela del lavoro nei settori legati alla protezione e valorizzazione dei Beni Culturali. Alla coalizione che promuove la Campagna partecipano la CGIL con il dipartimento Politiche Economiche e quello Ambiente e Territorio, le categorie FP, FILLEA, FILCAMS, SLC, FLC e numerose associazioni professionali, culturali ed ambientaliste. Si sta anche lavorando per allargare la partecipazione alla manifestazione a Federculture, Anci, UPI e altri soggetti istituzionali e di rappresentanza.

    La campagna è in corso con una serie di iniziative pubbliche in molte città italiane. Questa mobilitazione avrà il suo culmine nella giornata di sabato 5 marzo alle ore 11 a Roma dove si terrà la manifestazione con una catena umana attorno al Colosseo. L’iniziativa si concluderà con l’intervento di Susanna Camusso Segretario Generale CGIL.

    Assieme a quello della protezione del patrimonio artistico e culturale i temi centrali della Campagna sono i diritti nel lavoro e la tutela e il riconoscimento professionale di chi opera nella cultura.  In questo momento di crisi e di tagli agli investimenti nel settore da parte del Governo, è importante ribadire come il sistema culturale italiano possa essere un volano di sviluppo e di uscita dalla crisi purchè se ne riconosca il ruolo e si garantisca la tutela e la dignità del lavoro, a partire da quello professionale, presente in questo importante segmento della nostra economia. E’ per questo che invitiamo tutte le associazioni della Consulta delle Professioni ad aderire all’iniziativa e a prodigarsi per informare e per incentivare la massima partecipazione.

Pubblichiamo l’appello, l’elenco delle iniziative e il volantino della manifestazione del 5 marzo. Per aderire e avere tutte le informazioni www.abbracciamolacultura.it .

  • Si è conclusa il 31 gennaio la raccolta dei questionari on line per la seconda indagine conoscitiva promossa dall’IRES (Istituto di Ricerche Economiche e Sociali della CGIL), in collaborazione con il Dipartimento Economico della CGIL attraverso la Consulta del Lavoro Professionale, volta a conoscere condizioni, percorsi, bisogni e aspettative dei lavoratori e delle lavoratrici del mondo delle professioni, nel tentativo di individuare azioni e proposte di intervento adeguate rispetto alle loro esigenze.

    Si è utilizzato un questionario per i professionisti che lavorano in forma autonoma, uno per quelli che esercitano la professione da dipendenti ed uno per praticanti e stagisti. Il report dell’indagine sarà presentato indicativamente nella prima parte di aprile.

- Dopo la sottoscrizione del protocollo d’intesa sull’attestazione di qualità che ha coinvolto unitariamente anche CISL e UIL, COLAP e Associazioni dei Consumatori, è stato costituito il Comitato di Indirizzo e Sorveglianza e sono in corso gli incontri tra i promotori per avviare concretamente la sperimentazione di quanto sottoscritto.

- Dopo il Seminario sulla contrattazione per i professionisti concluso dal Segretario Generale della CGIL, il dipartimento settori produttivi ha nominato Carlo Baldini come referente nella Consulta delle Professioni per seguire l’attività della Consulta ed in particolare agevolare il rapporto con le categorie sul percorso contrattuale rivolto ai professionisti.

A questo proposito durante i lavori della Consulta del 3 febbraio si è illustrato, da parte di FILCAMS e SLC, lo stato d’avanzamento delle trattative per il rinnovo del CCNL degli Studi Professionali e di quello dei Grafici ed Editoria.

In entrambi i casi si sono evidenziate concrete possibilità di conseguire alcuni risultati immediati che riguardino anche i professionisti e i lavoratori atipici in generale e di ottenere percorsi contrattuali aggiuntivi che regolino i compensi e le tutele per i lavoratori indipendenti collegati strettamente all’attività delle imprese che applicano i contratti menzionati.

- Sempre sul versante del lavoro delle Categorie vi segnaliamo che si è avviato un importante percorso di costituzione del Coordinamento dei Quadri e delle Alte Professionalità in seno alla FILCTEM e la costituzione del coordinamento professioni dentro Agenquadri Lazio. Queste importanti iniziative si inseriscono in un quadro di forte collaborazione di Agenquadri nazionale nel lavoro politico sulle professioni.

- Un importante momento di discussione nella Consulta del 3 febbraio si è avuto a proposito della presentazione da parte di Ilaria Lani, responsabile ufficio Politiche Giovanili della CGIL, della campagna su stage, tirocini e praticantato all’interno della mobilitazione “Giovani non più disposti a tutto”.

A questo proposito si è anche presentata la bozza della Proposta di Legge Presentata dai Deputati Damiano e Fassino e sollecitata dalla Consulta delle Professioni su suggerimento di alcune associazioni e alla cui stesura hanno collaborato i giovani della CGIL e numerosi esponenti di associazioni giovani e professionali.

Il testo allegato è in via di pubblicazione alla Camera dei Deputati assieme all’altra proposta di Legge sollecitata dalla Consulta sullo Statuto del Lavoro Autonomo e presentata dai Deputati Damiano e Madia.

Entrambe le bozze dei progetti di legge, che alleghiamo, sono in via di pubblicazione e sarà nostra cura inviarvi i testi definitivi. Su sollecitazione di molti intervenuti si è convenuto che, in occasione della prossima Consulta, si terrà un approfondimento di merito.

Pubblichiamo anche la proposta di Legge sulla tutela dei Lavoratori dello Spettacolo presentata il 27 gennaio scorso durante una riuscita e partecipata iniziativa promossa dall’SLC nazionale nell’ambito della campagna “Abbracciamo la Cultura”. All’incontro introdotto da Silvano Conti ha partecipato l’On. Teresa Bellanova che è una delle relatrici del testo unificato e “bipartisan” che sta aspettando il parere favorevole del Ministero dell’Economia per poter essere approvato.

  • Valerio Marinelli, a nome di alcune associazioni di giovani praticanti e avvocati ha illustrato il contenuto della lettera aperta, fatta propria anche dalla Consulta, agli organismi Istituzionali della Camera dei Deputati e ai gruppi parlamentari perché non diano seguito alla proposta di legge di riforma dell’avvocatura già approvata al Senato. Nel DDL si prevede la reintroduzione dei tariffari, l'inasprimento del percorso di accesso alla Professione, si prevede l'allargamento delle competenze esclusive dell'Avvocatura, si ridimensionano alcuni degli spiragli aperti in passato alle nuove forme di esercizio della Professione.  L'inasprimento dell'accesso alla Professione ha infatti come obbiettivo quello di limitare il numero di Avvocati, prevedendo scuole forensi che senza dubbio saranno a pagamento durante la già dura e non pagata pratica forense, appesantendo così un percorso già troppo lungo, gravoso ed inaccettabile se comparato con quello di ogni altro paese europeo.

    La previsione di canoni per il mantenimento del titolo di Avvocato apre ad una prospettiva in cui, con i regolamenti di attuazione, si prevederanno criteri di censo per dimostrare l'effettivo esercizio della Professione, che non sarà così più libera, ma legata al reddito. Le conseguenze per i giovani Avvocati e per tutti coloro che esercitano la professione a titolo gratuito o sociale saranno inimmaginabili.

    Pubblichiamo, pregandovi di darne diffusione, la lettera aperta contro la riforma del sistema forense e contro la restaurazione di un processo neo corporativo assolutamente antistorico e dannoso per i consumatori, per i giovani e per il paese.
  • La discussione della Consulta si è anche incentrata su due ulteriori aspetti: quello previdenziale con particolare attenzione alle casse previdenziali dei professionisti con ordine o collegio e sulla regolamentazione del diritto d’autore. Su quest’ultimo punto in particolare si sono evidenziati da una parte gli abusi nell’utilizzo della cessione dei diritti al posto della retribuzione del lavoro ma, dall’altra parte, anche l’esigenza di mantenere, rafforzare e aggiornare una forma di tutela dell’opera professionale, culturale e d’ingegno di moltissimi professionisti.

    Su entrambi questi temi si è deciso di organizzare dei seminari d’approfondimento. In relazione alla previdenza dei professionisti “ordinistici”, assieme al Dipartimento Welfare e Previdenza e all’INCA, stiamo pensando ad una collaborazione con la Facoltà di Economia dell’Università La Sapienza ed in Particolare con il Prof. Angrisani assieme al Prof. Truda dell’Un. di Sassari. L’organizzazione e l’impostazione dell’evento è curata da Cristian Perniciano dell’INCA e Andrea Dili dell’Ass. Giovani Dottori Commercialisti del Lazio e componente della Consulta delle Professioni CGIL. Il secondo momento di approfondimento è seguito in collaborazione con Marina Rullo della Sezione Traduttori del SNS e stiamo coinvolgendo l'avv. Raffaella Pellegrino e il dott. Fabrizio Megale entrambi esperti del diritto d’autore.

  • Il 20 Febbraio saranno disponibili le copie del libro “I professionisti e il sindacato:  tra scoperta e innovazione” edito Ediesse.

I lavori della Consulta si sono conclusi con l’interlocuzione di Danilo Barbi, Segretario nazionale CGIL, che ha affrontato i temi oggetto del dibattito tenendo a sottolineare come il lavoro della Consulta e della CGIL verso il mondo delle professioni riguardi da una parte alcuni aspetti che incrociano le funzioni di rappresentanza del sindacato e dall’altra parte aspetti che invece incrociano possibilità di alleanza sociale su specifiche tematiche.

In questo senso Barbi ha sollecitato a guardare anche le altre realtà europee per verificare come hanno affrontato e regolato questi fenomeni sociali ed economici prendendo spunti e facendo riflessioni che aiutino un avanzamento culturale complessivo della nostra azione. Il tema delle regole e del rapporto tra regole e sviluppo è stato il centro della riflessione di Danilo Barbi che ha, però, contestualizzato la necessità di regolazione e di riforma presente nel mondo del lavoro e nel sistema delle professioni, all’interno dell’attuale momento di paralisi istituzionale e di superamento della mediazione con forme di unilateralità inedite di cui le vicende dell’accordo separato sulle regole e della FIAT sono degli esempi. Questa situazione di paralisi e di unilateralità dispiegata in una grande e diffusa difficoltà sociale e dentro un’economia industriale pressoché bloccata contribuiscono ad accrescere una preoccupazione di fondo sull’incapacità dell’attuale classe di governo di affrontare i nodi strutturali ancor più evidenziati dalla crisi economica e sociale.

E’ prendendo atto di questa incapacità e paralisi che Barbi ha esortato a proseguire con le elaborazioni e le richieste di interventi legislativi sul versante delle tutele sociali anche per i lavoratori precari e per i professionisti che ne sono privi, su quello di una giusta riforma delle professioni che accentui la concorrenza e faciliti l’accesso dei giovani, contrariamente a quanto messo in campo dalla maggioranza di centro destra con la proposta di riforma dell’avvocatura. Danilo Barbi ha però invitato tutti a cominciare a riflettere sull’idea di una contrattazione collettiva, a partire da quella nazionale, che sia più larga e più elastica comprendendo e regolando anche più figure di quelle inserite sino ad oggi.

Contratti, quindi, più elastici non più flessibili perché la flessibilità contrattuale che ha ridotto tutto alla discussione quale compiti dare al primo livello e quali al secondo è sbagliata e rischia di risolversi scaricando tutto sul livello più debole che di volta in volta può essere la piccola impresa piuttosto che il lavoro precario. Più elastico, nella discussione avviata, può invece voler dire che ci devono essere norme precise per costruire compromessi equilibrati a secondo delle effettive esigenze dell’impresa ma anche del lavoro e contratti più larghi che si occupino di più persone.

In questo scenario è auspicabile un allargamento delle esperienze contrattuali avanzate, come quelle in corso negli Studi Professionali e nell’Editoria, come esempi di buone pratiche per un percorso culturale e d’iniziativa che segni un avanzamento complessivo dell’azione sindacale. Questo avanzamento del nostro intervento contrattuale e l’allargamento delle persone coperte dalla contrattazione va compiuto a partire dalla consapevolezza che non si legittimano le forme di lavoro che non sono condivise se, contemporaneamente alla sollecitazione di un intervento legislativo risolutivo e del contrasto alle forme irregolari, si limita l’interesse delle imprese ad abusare dei contratti atipici e delle professioni attraverso l’azione sindacale e la regolazione contrattuale dando, così, alle persone risposte, diritti e tutele concreti e togliendo convenienza alle imprese che operano una concorrenza sleale a discapito di chi lavora.

Questa funzione contrattuale occorre pensarla ed agirla anche a livello regionale, sull’esempio della Legislazione Toscana, ma anche a livello locale contrattando il welfare territoriale per esempio sull’accesso ai servizi, come la scuola, la mobilità, i servizi sociali ma anche per ciò che riguarda le tariffe e la differenziazione che andrebbe fatta tra lavoro autonomo d’impresa e quello individuale economicamente dipendente.

Il Segretario confederale Danilo Barbi ha chiuso, ringraziando tutti per il ricco confronto e la buona partecipazione, ribadendo la necessità di approfondimento seminariale sia sul versante della Previdenza che su quello del diritto d’autore.


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