P.A.: esternalizzazioni nel mirino della Commissione di Garanzia

10/11/2011


La Commissione di Garanzia ha adottato il 7 novembre u.s. una delibera di orientamento (n. 11/596)  con la quale, relativamente alla Pubblica Amministrazione, estende l’applicazione della l. n.146/90  e dell'Accordo sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali, per il Comparto Ministeri, dell'8 marzo 2005 a tutto il personale dipendente delle società o cooperative affidatarie di funzioni esternalizzate.

La delibera,  qualificata come di orientamento, è inaccettabile per più profili:
  1. Esercita un’attività interprativa, cosiddetto orientamento, non su un aspetto controverso di una specifica regolamentazione o caso pratico sottoposto al suo esame, bensì  su  un aspetto della complessa disciplina limitativa del diritto di sciopero sulla quale non ha competenza.  L’ambito di applicazione della l-n.146/90  e, cioè l’esercizio del diritto di sciopero, è materia  a riserva di legge ex art.40 Cost;
  2. Viola le norme della l. n.146/90 e le procedure di consultazione ed informazione delle parti sociali previste dalla stessa Commissione, in relazioni ad aspetti dell’attuazione della l. n.146/90 che  necessitano di interpretazioni e chiarimenti;
  3. Espropria le società e le cooperative dei servizi esternalizzati del potere di contrattazione sulla definizione delle prestazioni indispensabili, espressamente attribuito dalla l. n.146/90, art.2 c.2, alle parti che concretamente “erogano il servizio essenziale”;
  4. La Commissione ha ritenuto di comprendere, nell’ambito della disciplina limitativa del diritto di sciopero, i servizi esternalizzati per effetto del “processo di modernizzazione e di riorganizzazione della Pubblica amministrazione”. La motivazione appare eccessivamente generica e fa temere che la formulazione “servizi pubblici essenziali” voglia in realtà indicare “i servizi pubblici” tout court . La delibera, infatti, omette, come avrebbe dovuto, di indicare,  anche solo in via esemplificativa,  i servizi ai quali si riferisce.
La delibere di orientamento, comunque, fino al momento della loro concreta applicazione vincolano solo la Commissione. Non si tratta, infatti, di atti formalmente previsti dalla legge n.146/90.

È auspicabile, dunque, che gli interventi della Commissione in attuazione della delibera n.11/596, siano preceduti da una fase tempestiva, ampia e approfondita di consultazione con le  parti sociali, al fine di dirimere ogni preoccupazione relativa alla tutela del diritto di sciopero in settori, come i servizi esternalizzati, estremamente deboli del mercato del lavoro.


Classificazione:
[Diritto di sciopero] 


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