Lavoro: Giovani CGIL a Monti, basta mistificazioni e ascolti il disagio

25/05/2012

“Se il premier vuole la nostra fiducia, la fiducia dei giovani, dovrebbe iniziare a confrontarsi con la realtà e smettere di mistificarla, così come deve smetterla con la retorica e il paternalismo: ascolti veramente il disagio che esprimono le nuove generazioni e metta in campo politiche coerenti”. E' quanto affermano i giovani della CGIL in replica alle parole di oggi del premier Monti al forum dei giovani.

Come è noto, ricordano i giovani di corso d'Italia, “la riforma del lavoro non estende affatto gli ammortizzatori sociali a coloro che attualmente ne sono esclusi, ovvero i più giovani e i più precari, nonostante si chieda loro un aumento dei contributi”. Inoltre, proseguono, “di quale libertàparla il premier Monti? Della libertà di essere costretti ad aprire una partita Iva se si guadagna più di 700 euro al mese, così come emerge dall'ultimo testo della riforma del lavoro? Oppure della libertà di un esercito di giovani senza lavoro, che ormai sfiora il 36%?”.

Quanto al posto fisso, aggiungono, “neanche questa volta Monti ci ha risparmiato il suo paternalismo invitando i giovani, che ormai per oltre l'80% accedono al lavoro con contratti precari, ad abituarsi a cambiare più lavori”. Secondo i giovani CGIL “per contrastare la disoccupazione giovanile non è sufficiente l'impiego di una parte dei fondi strutturali, serve una politica economica capace di rimettere in moto lo sviluppo attraverso investimenti consistenti”.


Classificazione:
[Politiche giovanili] 


«agosto 2017»
»lumamegivesado
>31123456
>78910111213
>14151617181920
>21222324252627
>28293031123
>45678910
News

© CGIL 2015 | Credits | Privacy