Sud: CGIL, da Parlamento scelta suicida, governo ponga rimedio

17/07/2012

"Una scelta suicida. Il Parlamento sbaglia ad abbandonare una delle occasioni di crescita del paese, il sud infatti può essere un punto di avanzamento se si investisse nell'innovazione in settori quali l'energia, i beni ambientali e culturali e si sostenesse l'innovazione del sistema industriale dall'agricoltura alla manifattura". E' quanto afferma il segretario confederale della CGIL, Serena Sorrentino, in merito alla cancellazione del Mezzogiorno dalle priorità  del nuovo Fondo per l'innovazione tecnologica, istituito dal dl sviluppo, come votato oggi dalle commissioni Attivita' produttive e Finanze della Camera.

La dirigente sindacale ricorda, infatti come "domani CGIL, CISL e UIL insieme a Confindustria incontreranno il ministro Barca per rimettere occupazione e sviluppo del Mezzogiorno al centro dell'agenda per la crescita. Tra spending review, federalismi iniqui e mancanza di piani per l'innovazione si mette a rischio la coesione del Paese. Chi pensa che dall'Italia divisa ci si possa guadagnare - prosegue - dovrebbe riflettere che nella crisi la domanda di beni e servizi dei cittadini del Sud ha retto un pezzo di economia nazionale".

Per Sorrentino "questo clima da campagna nazionale, con la ripresa di velleità separatiste, certo non aiuta nè la credibilità internazionale nè un piano di rilancio dell'economia nazionale. Il governo - conclude - ponga rimedio".


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