Governo: CGIL, non ci sono patti e non è un piano per la ripresa del sud, sono singoli interventi che andranno discussi e vagliati

12/09/2012

“Nell'incontro di questa mattina il governo ci ha presentato alcune misure che utilizzano i fondi europei riprogrammati per finanziarie alcune misure di intervento per il mezzogiorno relativamente alle regioni dell'obiettivo convergenza (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia)”. Non si tratta di un vero e proprio piano, né tantomeno si può parlare di 'patto' con le parti sociali”. Lo si legge in una nota della Segreteria Confederale della CGIL diffusa al termine dell'incontro con i ministri Barca, Fornero, Passera e Profumo.

“L'incontro di oggi - spiega la nota della CGIL - è scaturito da un documento comune delle parti sociali inviato al Governo e raccolto dal ministro Barca che ha sensibilizzato e coinvolto gli altri Ministri, nel quale veniva chiesto di rimettere con urgenza al centro dell'azione del governo il rilancio dell'occupazione e la situazione delle imprese per favorire la ripresa nel Sud. Sull'occupazione con la riunione di oggi si è aperto un confronto e si sono cominciate a discutere alcune proposte. Positivo il finanziamento aggiuntivo del credito di imposta per l'occupazione , secondo la CGIL, al contrario, per quanto riguarda la proposta delle 'botteghe di mestiere' e dei 'tirocini', il sindacato di Corso Italia rimane molto critico perché si tratta di strumenti che fanno a meno dei contratti, sono pagati pochissimo, non forniscono alcuna certificazione e non danno alcuna prospettiva ai giovani”.

“Così anche - prosegue la CGIL - sull'ipotesi di finanziare la Cig in deroga solo per la convergenza, sulla quale il sindacato di corso d'Italia chiede una verifica di merito anche alla luce del parere della commissione europea continuando a pensare che le misure devono essere universali e non creare disparità nè di settore nè territoriali. In ogni caso il confronto si svilupperà nelle prossime settimane con i singoli ministri”.

Infine la CGIL continua a chiedere con forza al governo di affrontare e risolvere le tante vertenze in corso e visto che “non tutto può essere finanziato con i fondi strutturali è evidente la necessità di trovare con urgenza risorse aggiuntive”. Per quanto riguarda la vasta area del disagio sociale e della povertà, la CGIL chiede in particolare al ministro Fornero di aprire un confronto specifico vista la gravità della situazione.


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