Nota sulla sospensione del riordino delle Province e dell'istituzione delle Città Metropolitane

20/12/2012

L'accelerazione impressa alla fine della legislatura ha definitivamente archiviato la possibilità di convertire in legge il decreto 188/2012 che avrebbe dovuto tracciare la fine del riordino delle Province e l'istituzione delle Città Metropolitane.
All'interno della legge di stabilità, approvata oggi in Senato, è stato introdotto un comma che interviene sulla normativa vigente per scongiurare l'inevitabile incertezza sull'assetto delle Province e sull'attribuzione delle relative funzioni che si sarebbe creata alla luce di quanto disposto dall'articolo 23 del decreto Salva-Italia e dagli articoli 17 e 18 del decreto 95/2012 convertiti con la legge n. 135/2012.

Questo intervento normativo garantisce, sia pure con diverse modalità, la certezza di tutte le funzioni provinciali per il 2013, scongiurando così le incertezze che sarebbero potute scaturire dal vuoto normativo creato dal mancato compimento della procedura di riordino, ma genera un deficit democratico nella gestione delle stesse funzioni per tutte quelle province che sono, o saranno, oggetto di commissariamento straordinario per un arco temporale eccessivamente lungo.
Alle Province (tutte quelle oggi esistenti) sono attribuite come proprie (in attesa del riordino e non più in seguito ad esso), le funzioni fondamentali di area vasta individuate dall'articolo 17 del decreto 95/2012 (pianificazione territoriale, ambiente, trasporti, viabilità, edilizia scolastica) e, in virtù della sospensione dell'attuazione del comma 18 dell'articolo 23 del decreto Salva-Italia, esse continueranno a svolgere anche tutte le altre funzioni attualmente conferite loro fino al termine del 2013.

Il rinvio a fine 2013 del completamento della procedura di riordino deve costituire un'opportunità per un suo ripensamento: si riavvii il processo riformatore partendo dalle funzioni, e non da meri parametri contabili, per definire quel disegno organico capace di razionalizzare l'architettura istituzionale. Obiettivo del riordino deve essere rafforzare, e non indebolire, i differenti livelli di governo, rilanciare il ruolo delle istituzioni pubbliche come promotrici di sviluppo, invertendo la
politica di tagli, e delineare un sistema integrato di livelli istituzionali che, a partire da una chiara definizione delle competenze, necessaria per evitare inutili sovrapposizioni, renda le autonomie locali protagoniste attive della vita economica e sociale dei territori.

Nel merito, il relativo comma della legge di stabilità, in particolare, prevede che:

1. Sia SOSPESA fino al 31 dicembre 2013 l'applicazione delle disposizioni previste dai commi 18 e 19 dell'articolo 23 del decreto legge 201/2011 che davano mandato a Regioni e Stato, secondo le relative competenze, di trasferire, entro il 2012, le funzioni, oggi spettanti alle Province, ai Comuni o alle Regioni stesse per garantirne l'esercizio unitario (comma 18), e di trasferire le corrispondenti risorse umane, finanziarie e strumentali (comma 19).

2. Sia RINVIATO al 31 dicembre 2013 il termine entro il quale lo Stato deve definire le nuove modalità di elezione di secondo livello dei consigli provinciali (comma 16, articolo 23 decreto 201/2011).

3. Sia nominato un Commissario straordinario fino al 31 dicembre 2013 per la gestione degli enti provinciali nei casi in cui, in una data compresa tra il 5 novembre 2012 e il 31 dicembre 2013, si verifichino la scadenza dell'incarico di Commissario straordinario, la scadenza naturale del mandato degli organi delle Province o in altri casi di cessazione anticipata degli organi provinciali.

4. Sia RINVIATO al 31 dicembre 2013 il termine entro il quale deve essere disposto l'atto legislativo del Governo con il quale si provvede al riordino delle Province (comma 4, articolo 17, decreto 95/2012). Riordino che dovrebbe, ad ogni modo, essere disposto sulla base dei pareri espressi dai Cal e dalle Regioni nei mesi passati.

5. Siano DEFINITE funzioni delle Province, “in attesa del riordino”, le funzioni indicate dal comma 10 dell'articolo 17 del decreto 95/2012 (pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, tutela dell'ambiente, trasporti e viabilità, edilizia scolastica per le scuole secondarie superiori).

6. Sia SOSPESA fino al 31 dicembre 2013 l'applicazione dell'articolo 18 del decreto 95/2012 relativo all'istituzione delle Città Metropolitane.

7. Sia SOSPESA fino al 31 dicembre 2013 la riduzione delle dotazioni organiche del Ministero dell'Interno.


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