Autogrill: FILCAMS CGIL, avviata una nuova procedura di mobilità, 140 lavoratori a rischio

31/01/2013

Di nuovo a rischio i dipendenti Autogrill. Dopo svariate procedure avviate a livello territoriale tra il 2011 e il 2012, l’azienda ha comunicato l’avvio di una nuova procedura di licenziamento collettivo, questa volta a livello nazionale, che coinvolge complessivamente 140 lavoratori in forza presso 60 punti di ristorazione in concessione.

Le ragioni dei licenziamenti secondo Autogrill sarebbero riconducibili alla perdurante situazione di crisi che investe complessivamente il settore della ristorazione commerciale, ed in particolar modo il canale autostradale.

Procedura senza precedenti nella storia dell’azienda, che ha dichiarato 140 esuberi di cui 79 lavoratori a tempo pieno e 61 a tempo parziale distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Desta forte perplessità, secondo la Filcams Cgil, la modalità di gestione della vertenza attuata dalla società, che nella comunicazione formale di avvio della procedura, ha già individuato unilateralmente possibili soluzioni.

Autogrill propone, infatti, per una parte dei lavoratori, una riduzione dell’orario contestualmente al trasferimento in altro locale, richiedendo al singolo dipendente di dichiarare la propria disponibilità attraverso una procedura informatica sul sito aziendale.

“Inaccettabile il piano Autogrill, sia nella forma che nei contenuti” afferma la Filcams Cgil; “nessuna azienda si era mai spinta ad avviare una procedura di tale gravità proponendo, senza alcun confronto con il sindacato, una misura alternativa al licenziamento direttamente al singolo lavoratore, ponendolo in una situazione di forte ricattabilità”.

“Seppur in una situazione di crisi” afferma il segretario generale della Filcams Cgil Franco Martini “dobbiamo essere in grado di affrontare contestualmente al tema della salvaguardia dei posti di lavoro, anche quello della qualità degli stessi, ricorrendo ai diversi strumenti previsti dalla contrattazione integrativa”.

Per queste ragioni, secondo la Filcams Cgil non è più rinviabile un confronto con l’azienda rispetto al complessivo piano industriale e al più ampio sistema delle concessioni nell’ambito della ristorazione commerciale.

Le organizzazioni sindacali nei prossimi giorni, unitariamente, daranno avvio ad un percorso di informazione e mobilitazione a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori.


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