Mappa delle crisi in Umbria: la lista si allunga

24/06/2013 In sei mesi da 100 a 160 vertenze monitorate dalle categorie della CGIL

Una mappa che si colora sempre più di rosso, il rosso delle crisi e delle vertenze aperte in Umbria. Alla fine del 2012 erano un centinaio, quelle più importanti, monitorate dalle categoria della CGIL. A sei mesi di distanza l'elenco si è ampiamente allungato fino a superare quota 160.

Stamattina, nel corso di una conferenza stampa, Mario Bravi, segretario generale dellaCGIL dell'Umbria e Lucia Rossi, della segretaria regionale, hanno presentato l'aggiornamento della mappa delle principali crisi aperte in Umbria, curata dalla CGIL. Ne emerge un quadro in costante evoluzione, “anzi dovremmo dire involuzione”, ha commentato Bravi, visto che la tendenza è in continuo peggioramento. “Tra le novità che notiamo rispetto al precedente aggiornamento – ha detto il segretario CGIL – c'è un evidente allargamento della crisi ai settori più strettamente influenzati dai consumi delle famiglie, quindi alimentare, commercio e terziario, settori dove, tra l'altro, è più difficile completare il quadro, vista la frammentazione e la difficoltà del sindacato ad entrare nelle aziende”. Altro elemento che emerge, è l'allargarsi a macchia d'olio della crisi nel settore della cooperazione sociale, duramente colpito dai tagli al welfare degli ultimi governi.

A confermare la criticità del quadro – se ce ne fosse bisogno – arrivano poi i nuovi dati sulla cassa integrazione, diffusi dall'osservatorio della CGIL nazionale. Ebbene, a maggio risultano essere oltre 15mila i lavoratori umbri coinvolti, con un forte incremento della cassa integrazione straordinaria. Ma in realtà, secondo la CGIL dell'Umbria, questo dato è fortemente sottostimato, in particolare per quanto riguarda i lavoratori coinvolti dalla cassa integrazione in deroga, a causa delle difficoltà di finanziamento di questo particolare ammortizzatore sociale (e tuttora non ci sono certezze sulle coperture per il 2013). Dunque, secondo le stime del sindacato, i lavoratori realmente coinvolti dagli ammortizzatori sociali in Umbria si attestano intorno alle 24mila unità.

“Ma oltre alla descrizione della drammaticità della crisi in Umbria – ha detto in conferenza stampa Lucia Rossi – la CGIL avanza le sue proposte, contenute nel Piano del lavoro che abbiamo elaborato, e prosegue la sua iniziativa. In particolare – ha annunciato la segretaria – stiamo preparando per il 12 luglio una iniziativa sulle politiche abitative e poi tra settembre e ottobre due appuntamenti sul sistema industriale, coinvolgendo anche le multinazionali del nostro territorio, e sul tema del credito, che da ostacolo alla ripresa deve trasformarsi in supporto”. Intanto, il sindacato chiede che il tavolo dell'Alleanza presso la Regione sia riconvocato e che tutti gli sforzi (chiamando in causa anche soggetti come le fondazioni bancarie, che hanno disponibilità di risorse) convergano sulla “vera unica priorità per l'Umbria: la ripresa del lavoro”.


Allegati:
 Mappatura_crisi_in_Umbria_maggio-giugno_2013.pdf
Classificazione:
[Industria - PMI] 


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