Infanzia sempre più povera

11/12/2013

La mancanza di lavoro ed un basso livello di istruzione dei loro genitori rendono i bambini ancora più poveri. Lo mette in evidenza “L’Italia Sottosopra” che , con un corredo di circa 50 mappe, mette a fuoco in particolare gli effetti della crisi sui bambini, documentando con elaborazioni e dati inediti sia a livello nazionale che regionale, il drammatico incremento della povertà economica, abitativa, educativa in parallelo con la drastica riduzione di risorse destinate ai servizi sociali, alla salute, alla scuola e il mancato investimento sul giovane “capitale umano”, cioè sulla formazione, istruzione e conoscenza delle giovani generazioni. Il rapporto, diffuso stamattina (10/12/13) da Save the Children, alla presenza dell'Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza Vincenzo Spadafora, del Dirigente nel Servizio Studi di Struttura Economica e Finanziaria della Banca d'Italia Paolo Sestito, del Direttore Dipartimento Statistiche Sociali ed Ambientali ISTAT Linda Laura Sabbadini, non a caso si intitola “l'Italia SottoSopra” perché mette in luce che quello che stanno vivendo i bambini è proprio il contrario di ciò che dovrebbe essere l'infanzia e di ciò che dovrebbe fare il nostro Paese per le sue giovani generazioni. Sono i numeri a parlare: ci sono un milione di bambini in povertà assoluta, dove per povertà assoluta si intende che non possono permettersi molti beni essenziali. Dal 2007 al 2012 i minori in povertà assoluta, sono più che raddoppiati, passando da meno di 500 mila a più di un milione e solo nel 2012, questo numero è cresciuto del 30% rispetto all'anno precedente. Oltre 1 milione in povertà assoluta pari a 1 minore su 10; 1 milione e 344 mila in condizioni di disagio abitativo; 650.000 in comuni in default o sull’orlo del fallimento; - 138 euro al mese il taglio dei consumi nelle famiglie con bambini; appena 11 euro il budget familiare mensile per libri e scuola e 23 euro per tempo libero, cultura e giochi.

Ma chi sono i bambini che non hanno il necessario per una vita dignitosa?
Sono i figli di genitori disoccupati (+8,5% il tasso di povertà assoluta nelle famiglie senza occupati), oppure monoreddito ( +3,1% l’escalation della povertà), o ancora bambini i cui genitori hanno un livello d’istruzione basso. Fra i nuclei familiari con capo-famiglia privo di titolo di studio, l’incidenza della povertà assoluta è stata del 3,1%.


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[Infanzia e Adolescenza] 


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