Bambini e adolescenti Rom in Italia: Rapporto “FIGLI dei CAMPI”

19/12/2013

L’Associazione 21 luglio con il rapporto “Figli dei campi”, presentato alla Commissione Straordinaria per la tutela e la promozione dei Diritti Umani del Senato il 10 dicembre 2013 ha inteso analizzare le condizioni di vita dei minori rom e delle loro famiglie che vivono negli insediamenti formali ed informali e nei centri di accoglienza in Italia.

Il lavoro di ricerca, realizzata con il sostegno dell'otto per mille della Chiesa Valdese, si è svolto attraverso focus mirati su alcune specifiche realtà locali secondo criteri numerici e geografici. Sono state prese in esame le città in cui la concentrazione delle comunità rom risulta essere più consistente : Roma, Milano, Torino e Napoli (nella sola città di Roma vivono un quinto dei rom in emergenza abitativa) e anche realtà come Pisa, città particolarmente interessata da azioni di sgombero; come Lecce, che da anni investe risorse umane ed economiche su un insediamento formale; come Cosenza, abitata da uno dei più grandi insediamenti informali italiani e come Palermo, che sta faticosamente compiendo lo sforzo di chiudere l’unico piccolo insediamento presente sul territorio comunale. Sono state osservate anche la città di Latina per l’insediamento di Al Karama, e il paese di San Nicolò d’Arcidano, in provincia di Oristano, che da 25 anni è abitato da una piccola comunità di rom provenienti dalla ex Repubblica Jugoslava.

Il lavoro di monitoraggio, riferito dall’inizio del 2010 al primo trimestre del 2013, abbraccia quindi un territorio vasto ed eterogeneo compreso in 9 Regioni italiane.

La ricerca si è sviluppata utilizzando gli strumenti dell’indagine qualitativa, con la raccolta di documenti per l’analisi storica, giuridica, politica e sociale; attraverso l’osservazione diretta e le interviste a minori rom, ai loro genitori, ad assistenti sociali, a rappresentanti degli Enti Locali, a insegnanti, a medici e rappresentanti di associazioni del terzo settore.

La ricerca dà conto quindi delle condizioni abitative dei minori rom nei “campi”, delle modalità di attuazione degli sgomberi ( cfr: diritto a un alloggio adeguato); della frequenza e il successo scolastico, (cfr: diritto all’istruzione); delle possibilità di gioco nei “campi” (cfr: diritto al gioco); della mortalità e delle condizioni di salute dei minori rom che abitano nei “campi”( cfr: diritto alla salute). Tutti i diritti citati, accanto al principio di non discriminazione sono diritti fondamentali che dovrebbero essere garantiti dalla Convenzione sui diritti dei minori (ONU 20 Novembre 1989- ITALIA 27 maggio 1991 legge n. 176.)


Allegati:
 Figli_dei_campi_Associazione21luglio.pdf
Classificazione:
[Infanzia e Adolescenza] 


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