Principali misure su Sanità e Sociale nella Legge di Stabilità 2014

30/10/2013

Il Testo della Legge 27 dicembre 2013 n. 147

Nel Servizio Sanitario Nazionale
gli effetti delle misure che riguardano il lavoro pubblico producono un corrispondente minore esborso per il personale da parte delle regioni, così che il livello di finanziamento del SSN al quale concorre lo Stato si riduce di 540 milioni di euro per il 2015 e di 600 milioni di euro a decorrere dal 2016. Il lavoro paga così la riduzione del finanziamento del SSN.

Da segnalare che, mentre si taglia il servizio pubblico, aumenta il finanziamento ai policlinici universitari privati (400 milioni in più in 10 anni). I nuovi tagli si sommano ai tagli decisi con le manovre precedenti, che arrivano cosi a più di 30 miliardi nel periodo 2011-2016.

Infine, da segnalare che l'impegno assunto dal Governo per evitare i nuovi ticket dal 2014, con il finanziamento aggiuntivo dei 2 miliardi annui, non risulta ancora tradotto in legge.

Le politiche assistenziali e di promozione sociale vengono affrontate ancora una volta con finanziamenti del tutto insufficienti a far fronte alla domanda sociale crescente e fuori da un quadro strategico in grado di rappresentare un riferimento programmatico e operativo per la promozione di interventi integrati, appropriati ed efficaci. Continuando a classificare le politiche sociali nelle voci di spesa da contenere o tagliare, il governo non riconosce il ruolo di promozione dello sviluppo economico, sociale ed occupazionale che esse sono in grado di assumere.

Vengono previsti, ancora una volta, singole misure, scollegate tra loro: il governo, di fatto, rinuncia a misurarsi su un terreno di riforma delle politiche per l'inclusione sociale senza assumere, inoltre, alcun impegno politico per l'immediato futuro. In particolare non è più rinviabile l'adozione di un Piano nazionale contro la povertà e di una misura di contrasto capace di ridare autonomia e dignità a chi si trova in situazione di grave difficoltà (aumentano le famiglie in povertà assoluta: dal 5,2% nel 2011 al 6,8% del 2012). Anche sulla non autosufficienza le risorse sono insufficienti (e comunque meno degli anni precedenti) e manca un Piano nazionale organico. Si può affermare, quindi, che a fronte delle cresciute esigenze sociali le risorse a disposizione sono rimaste le stesse dello scorso anno. L’insieme delle risorse destinate alla “protezione sociale” resta molto al di sotto della corrispettiva media UE.

In allegato la nota completa


Allegati:
 Sanita_e_Sociale_Legge_di_stabilita_2014.pdf
Classificazione:
[Assistenza, III settore, Economia sociale] 


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