CGIL, CISL e UIL su nuova carta acquisti

22/11/2013

Il 22 novembre si è svolta la riunione, presso il Dipartimento per l’Inclusione e le Politiche Sociali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il direttore generale Raffaele Tangorra, per conoscere l’andamento della sperimentazione della nuova carta acquisti nelle dodici città coinvolte.

Al tavolo erano presenti Cgil, Cisl e Uil insieme a Caritas; oggetto dell’incontro è stata soprattutto una prima mappatura rispetto alle domande presentate dalle famiglie ai Comuni per ricevere la misura. I Comuni hanno redatto le graduatorie dei beneficiari (si registrano ritardi solo da parte del comune di Roma) e le hanno trasmesse all'Inps, che deve svolgere ulteriori verifiche prima di comunicare i nuclei familiari beneficiari e la disponibilità agli accrediti ai Comuni.

Le domande pervenute complessivamente sono risultate leggermente inferiori alle attese. Probabilmente ciò è dovuto ai criteri di selezione dei beneficiari (bassa soglia Isee, famiglie con figli minori, cessazione di lavoro dipendente). La situazione è diversificata: si va da Venezia dove la quantità di domande è stata largamente inferiore al previsto a Torino dove invece il numero di domande è stato superiore. Si è evidenziato che in alcune città come Bologna e Milano (dove vi è stato un contatto diretto tra i potenziali beneficiari e gli uffici comunali) il numero di domande risulta del 90% con una buona probabilità di copertura, mentre in altre città come Palermo e Catania (dove è stata carente l’assistenza da parte dell’ente locale) le domande sono largamente superiori rispetto alla possibilità di essere soddisfatte, probabilmente per la presenza di dati scorretti che andranno successivamente depurati. Nelle altre città la percentuale di domande che dovrebbero essere soddisfatte si aggira tra il 70% e l’80%. Nel complesso le città del Mezzogiorno mostrano in proporzione più del doppio dei richiedenti rispetto a quelle del Centro-Nord.

Cgil, Cisl, Uil hanno chiesto informazioni su come si stia lavorando su altri due temi importanti per la riuscita della sperimentazione: la progettazione dei percorsi individuali di inserimento socio/lavorativo; il monitoraggio e la verifica dei risultati che dovrebbe partire nei primi mesi del 2014.

Sul primo punto il Ministero ha assicurato che fornirà il necessario supporto tecnico e politico alle amministrazioni e si è impegnato a convocare il tavolo di informazione e confronto permanente con le organizzazioni sindacali. Il Ministero si è impegnato, inoltre, a sollecitare le amministrazioni interessate ad aprire, laddove non è ancora avvenuto, analoghi processi di partecipazione al fine di permettere la realizzazione dei percorsi inclusivi per quella parte di beneficiari per i quali è prevista la presa in carico, così come da Decreto.

Sul secondo punto siamo stati informati della predisposizione di questionari che verranno somministrati ai beneficiari, all’inizio e alla fine della sperimentazione, declinati in tre tipologie: bambini, adulti e nucleo familiare nella sua totalità.

Un’ulteriore valutazione verrà effettuata sui destinatari divisi in due gruppi, distinti per modalità di beneficio ricevuto: presa in carico e mero finanziamento. I questionari porteranno a dodici valutazioni per specificità territoriale che verranno poi lette congiuntamente.

Si prevede, ancora, che la misura sarà fruibile a partire da dicembre, dopo la pubblicazione delle graduatorie provvisorie nei Comuni, considerando anche la tempistica per eventuali ricorsi amministrativi.

Alla sperimentazione della nuova carta acquisti nelle dodici città farà seguito la sperimentazione su tutto il territorio del Mezzogiorno. La legge di stabilità in discussione dovrebbe destinare altre risorse per estendere la sperimentazione anche nel centro-nord. La riuscita della sperimentazione darà più forza alla rivendicazione, portata avanti dal sindacato da molti anni, di arrivare a definire un Piano nazionale contro la povertà e l'esclusione sociale ed i relativi livelli essenziali.

Per queste ragioni questa prima fase di sperimentazione è molto importante.

A tal fine riteniamo molto utile avere un quadro sempre aggiornato della situazione attraverso un continuo rapporto, tra il centro confederale e i territori, di informazioni sulle cose che si fanno, sulle difficoltà che emergono, sui risultati che si raggiungono anche per la esigenza di incrociare quanto riportato dal Ministero e gli elementi a nostra disposizione nel territorio.


Classificazione:
[Assistenza, III settore, Economia sociale] 


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