Energia: il Governo annuncia il 10% in meno sulle bollette delle pmi

13/03/2014

C'è anche l'energia nella prima manovra governativa varata ieri dal Governo Renzi.

Secondo quanto annunciato dal ministro dello Sviluppo Economico la bolletta energetica delle piccole e medie imprese sarà alleggerita del 10% per un totale di 1,4 miliardi di euro all'anno attraverso una rimodulazione delle relative voci con particolare riguardo agli “Oneri di Sistema”.

La tempistiche per l'intervento saranno messe a punto nelle prossime settimane e presumibilmente saranno a regime entro il 2014.

Si ricorrerà a decreti ministeriali come strumento più veloce per l'applicazione, il tutto in ogni caso dopo una consultazione pubblica con gli operatori, i produttori anche di fonti rinnovabili, i gestori di rete e l'Autorità per l'energia.

La Cgil sostiene da tempo la necessità di diminuire il costo dell'energia per le famiglie e le PMI visto il divario crescente tra l'Italia e la Germania che penalizza fortemente soprattutto le aziende manifatturiere.

Bisogna fare attenzione però su quale strada intraprendere per arrivare alla giusta diminuzione di prezzo dell'energia; ad esempio non sarebbe sostenibile nell'immediato un taglio netto sul meccanismo della cd “interrompibilità “ per le imprese energivore, perché questo comporterebbe un forte squilibrio economico in settori ancora strategici per la nostra economia ( Chimica, Acciaio, Carta, Cemento, ecc.) con prevedibili ricadute negative occupazionali e produttive.

Anche l'ipotesi di tagliare ulteriormente il sostegno alle energie rinnovabili penalizzerebbe un comparto dinamico che sta dando occupazione e sviluppo.

In sintesi l'obbiettivo di diminuire il costo dell'energia è giusto e condivisibile ma è necessario agire con equilibrio e decidere come affrontare la inevitabile fase di “transizione” dal carbonio come indica l'UE.

In questo delicato settore non si possono fare improvvisazioni, c'è necessità di una vera politica di programmazione industriale che sappia progettare una reale diversificazione di approvvigionamento energetico, che utilizzi le nuove tecnologie per l'efficienza e il risparmio energetico, valorizzi la generazione distribuita e agisca con coraggio sulla leva fiscale e delle accise che sono troppo eccessive rispetto al resto dell'Europa.


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