Ansaldo Breda: CGIL, Paese non abbandoni il ferroviario. Serve progetto industriale di rilancio

14/04/2014

Si è tenuta questa mattina l'assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici di AnsaldoBreda alla presenza delle istituzioni locali-sindaco, provincia e regione - e dei parlamentari eletti nella circoscrizione, oltre che FIM FIOM UILM nazionali e CGIL nazionale e regionale, sul futuro produttivo ed occupazionale del sito di Pistoia e dell'intera azienda. L'ordine del giorno è stato condiviso dall'assemblea e dalle istituzioni presenti ed impegna tutti per il raggiungimento di quei risultati.

"Vorremmo presentarci al nuovo ad di Finmeccanica, che dovrebbe essere nominato oggi dal Governo, con una posizione unitaria delle organizzazioni sindacali confederali di categoria, che sostanzialmente dica tre cose: che è necessaria l'unicità di questa azienda, che è necessario un rilancio produttivo di questa impresa e che nel momento in cui ci fossero partner, questi debbono avere delle caratteristiche industriali". Lo ha detto Elena Lattuada, Segretario Confederale della Cgil, presente a Pistoia all'assemblea pubblica indetta dalla Rsu di AnsaldoBreda. "Non possiamo permetterci l'uscita totale - ha aggiunto Lattuada -, senza alcuna garanzia pubblica rispetto al futuro assetto di AnsaldoBreda e quindi parlare di polo dei trasporti significa avere un progetto industriale di rilancio di questa impresa, degli assetti produttivi e occupazionali. Questa è – ha concluso la dirigente sindacale della CGIL - la richiesta che oggi costruiamo collettivamente e che presenteremo al futuro ad di Finmeccanica, ma che ovviamente vogliamo discutere in primis con il Governo".


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