Povertà educativa

22/05/2014

Nel primo rapporto “La Lampada di Aladino - L’Indice per misurare le povertà educative e illuminare il futuro dei bambini in Italia” presentato il 12 maggio 2014 da SAVE THE CHILDREN definisce come “povertà educativa” la mancanza di opportunità che si somma e alimenta la povertà economica che colpisce già un 1 milione di minori in tutta Italia.

«Finora ci si è occupati soprattutto della povertà economica dei bambini e adolescenti, partendo dal dato eclatante di un milione di minori che vivono in povertà assoluta», ha spiegato Valerio Neri, direttore generale Italia di SAVE THE CHILDREN, «ma esiste una povertà altrettanto insidiosa e sottovalutata che è la povertà educativa, su cui SAVE THE CHILDREN vuole portare l’attenzione di tutti con la campagna Illuminiamo il Futuro». La povertà educativa, spiega ancora, «è la privazione per un bambino e un adolescente della possibilità di apprendere, sperimentare le proprie capacità, sviluppare e far fiorire liberamente i propri talenti e aspirazioni. È una deprivazione che spesso si salda con quella economica e che può compromettere pesantemente non solo il presente ma anche il futuro di un bambino, a rischio di ritrovarsi, una volta adulto, ai margini della società e del mondo del lavoro».

Ne rapporto si legge che la povertà economica colpisce più duramente i bambini del Sud. Secondo il dossier, è infatti la Campania, [seguita da Calabria, Puglia (ex equo) e Sicilia,] la regione con la maggiore "povertà educativa", cioè dove più scarsa e inadeguata è l'offerta di servizi e le opportunità educative e formative per bambini e adolescenti: largamente insufficienti gli asili e le scuole a tempo pieno, pochissimi i libri, lo sport, l'arte e perfino internet a occupare il tempo libero, alto e allarmante il tasso di dispersione scolastica. Una deprivazione educativa che si somma alla povertà economica.

Al polo opposto della classifica c’è il Friuli Venezia Giulia, seguito da Lombardia ed Emilia Romagna. Sono queste le regioni più "ricche" di servizi e opportunità educative per bambini e adolescenti . Una "ricchezza" che perde però di smalto al confronto con l'Europa: nessuna regione italiana infatti è in linea con obiettivi europei: la copertura degli asili nido, che dovrebbe essere del 33% (nella fascia di età 0-2 anni) ma arriva a stento al 26,5% in Emilia Romagna, mentre la Calabria non supera il 2,5%. E’ un obiettivo mancato anche la riduzione della dispersione scolastica (per l’Europa sotto il 10%,) con numeri altissimi della Sicilia (25,8%) ma alti anche in alcune regioni del Nord come la Valle d'Aosta (19%).

In occasione della diffusione del dossier SAVE THE CHILDREN lancia la campagna “Illuminiamo il Futuro”: 3 settimane di sensibilizzazione e raccolta fondi fino al primo giugno.

Il Progetto “Illuminiamo il Futuro” prevede l'avvio di un intervento programmatico sul territorio con l'apertura dei primi “Punti Luce” in 5 città italiane (Palermo, Catania, Gioiosa Ionica (RC), Bari, Genova).

 I “Punti Luce” sono progettati per rispondere concretamente alla deprivazione educativa e culturale di tanti minori e dare loro la possibilità di conoscere e coltivare i propri talenti.

Saranno centri gestiti in collaborazione con una rete di organizzazioni partner ben radicate sul territorio, sono pensati come centri "ad alta densità educativa" dove bambini e adolescenti possono studiare, giocare, avere accesso ad attività sportive, culturali e creative. Inoltre i bambini/ragazzi in condizioni accertate di povertà saranno sostenuti da una “dote educativa” cioè un piano formativo personalizzato che consentirà l'acquisto di libri e materiale scolastico, l'iscrizione a un corso di musica o sportivo, la partecipazione a un campo estivo e altre attività educative individuate sulla base anche delle inclinazioni e talenti del singolo bambino.


Classificazione:
[Infanzia e Adolescenza] 


«novembre 2018»
»lumamegivesado
>2930311234
>567891011
>12131415161718
>19202122232425
>262728293012
>3456789
News

© CGIL 2015 | Credits | Privacy