Sistema integrato 0-6 anni: CGIL, ddl garantisce educazione di qualità e tutele ai lavoratori

10/07/2014

Garantire la realizzazione di un sistema integrato dei servizi educativi e di istruzione per le bambine e i bambini in età compresa tra tre mesi e sei anni. E' questo lo scopo del disegno di legge presentato oggi, 10 luglio, con una conferenza stampa al Senato da Francesca Puglisi, senatrice del Pd e presidente della commissione Istruzione insieme al presidente della commissione cultura Andrea Marcucci. Sottoscritto da 46 senatori, sostenuto da un folto numero di associazioni e gruppi del terzo settore, ora, dopo numerose audizioni in VII Commissione, scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti, verrà sottoposto al voto. A tale proposito sono state raccolte oltre 20mila firme per chiedere alle istituzioni l'immediata approvazione della legge.

“Si tratta di un provvedimento la cui approvazione è urgente e necessaria” ha affermato Giovanna Zunino, responsabile infanzia della CGIL presente alla conferenza stampa, ribadendo il sostegno del sindacato di Corso d'Italia al ddl “in quanto afferma il diritto dei bambini ad una educazione di qualità fin dalla nascita e contiene regolamentazioni e tutele per il personale che opera nel sistema integrato nella fascia di età 0-6”. Infatti, ha spiegato la sindacalista “nel quadro di azioni che mette in atto c'è l'abrogazione degli anticipi; la regolamentazione dei titoli di studio e dei contratti di lavoro”.

"Le bambine e i bambini, dalla nascita ai sei anni, devono poter sviluppare pienamente le loro potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, in un adeguato contesto cognitivo, ludico e affettivo. A tal fine è garantito loro il diritto ad avere pari opportunità di educazione e di istruzione, di cura, di relazione e di gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali". Così recita l'articolo 1 del disegno di legge finalizzato a raggiungere entro il 2020 gli obiettivi del 33% di copertura dei servizi educativi 0-3 anni e di generalizzazione quantitativa e qualitativa della scuola dell'infanzia e indica le condizioni per lo sviluppo di sistemi integrati rispondenti alle esigenze di sviluppo civile, sociale ed economico dei territori.

Nel dettaglio, all'articolo 9 del ddl sono definite le funzioni e i compiti degli enti locali per la programmazione e l'attuazione dello sviluppo, nel territorio di loro competenza, del sistema integrato per l'infanzia, l'autorizzazione, l'accreditamento e la vigilanza dei soggetti privati relativamente all'istituzione e alla gestione dei servizi del sistema integrato per l'infanzia, per quanto di competenza. All'articolo 10 viene definita la partecipazione economica delle famiglie che non può essere superiore al 20% del relativo costo medio, sono garantite forme di agevolazione o di esenzione totale secondo parametri indicati dall'Isee. Al comma 3 viene prevista quale forma di welfare aziendale, per sostenere l'esigibilità del diritto di andare al nido dei bambini e delle bambine, l'erogazione da parte di aziende pubbliche o private, per le lavoratrici e i lavoratori che hanno figli in età 3 mesi-3 anni un voucher spendibile nel sistema dei nidi accreditati o a gestione diretta comunale. Tale voucher non prevede oneri fiscali o previdenziali a carico del datore di lavoro ne' del lavoratore, fino a un valore di 200 euro per singolo buono. Inoltre il costo del servizio è deducibile e l'Iva è detraibile integralmente.


Classificazione:
[Infanzia e Adolescenza]  [Nidi]  [Scuola dell'infanzia]  [Servizi educativi] 


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