Povertà: Cgil, passare dagli annunci all'individuazione di strumenti e risorse

02/10/2014

 "Un Piano nazionale di contrasto alla povertà è assolutamente necessario, su questo concordiamo con il Ministro Poletti. Auspichiamo, però, che non rientri a far parte dell'elenco degli annunci o delle cose che si dichiara di voler fare senza poi indicare le risorse necessarie a concretizzarle". Con queste parole Vera Lamonica, segretario confederale della Cgil, commenta l'intervento del numero uno del dicastero del Lavoro e delle Politiche sociali, intervenuto questa mattina nel corso di un'audizione in Commissione Affari sociali della Camera dei deputati.

"Nel nostro Paese le persone che vivono in condizioni di povertà relativa hanno superato i 10 milioni, i poveri assoluti sono più di 6 milioni e tra questi vi sono oltre un milione di bambini", spiega Lamonica. "Le poche misure messe in campo, come la social card vecchia e nuova, non hanno funzionato per i meccanismi di gestione previsti e, soprattutto, per la scarsità di risorse stanziate. Inoltre l'estensione a tutto il Mezzogiorno attraverso i Fondi Europei - continua - di fatto non è ancora partita".

"Un quadro che rende evidente la necessità e l'urgenza di un Piano nazionale pluriennale che dia vita ad uno strumento di sostegno al reddito delle famiglie. Strumento che va accompagnato da misure di inclusione lavorativa e sociale e che deve configurarsi come Livello Essenziale per coprire gradualmente tutta la platea degli aventi diritto, da definire con certezza e rigore".
"È nel campo complessivo delle politiche sociali, massacrate dai tagli degli anni passati, che va davvero cambiato verso", conclude la dirigente sindacale. "A partire dal rafforzamento nella prossima legge di stabilità dei relativi Fondi nazionali".


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