Parità di genere e antidiscriminazioni

04/03/2015 Seminario dell'Accademia del diritto europeo, Trier 23-24 febbraio 2015.

Per promuovere la parità e la non discriminazione sul lavoro, la Commissione europea dell'Ue tende a porre l'accento sul gendermainstreaming e sull'equilibrio tra vita professionale e vita privata quale questione genitoriale e di realizzazione personale.

La strategia europea (2000-2015) - attualmente in corso - ha evidenziato cinque campi prioritari:
  • Uguale  indipendenza economica
  • Parità di retribuzione per uno stesso lavoro o lavoro di stesso valore
  • Parità  nel processo decisionale e in posti di responsabilità
  • dignità, integrità e fine delle violenze
  • parità tra uomini e donne nelle politiche estere

Il principio di parità fra uomini e donne, e il principio di non discriminazione, sono principi profondamente ancorati nel diritto europeo e nei Trattati (v. articoli 21 e 23 della Carta dei diritti fondamentali dell'Ue). Ed hanno generato una costruzione molto solida di giurisprudenza europea e di diritto interno negli Stati membri.
La parità è una condizione di legalità di tutti gli strumenti UE e di ogni azione delle istituzioni e organismi Ue; gli stati membri vi si devono conformare; e non discriminazione e molestie richiedono parità di trattamento. Il principio, di parità e di non discriminazione, viene applicato anche in materia di occupazione e di impiego. In materia resta tuttora  importante anche la Direttiva (2006/54/CE).

In allegato la nota completa


Allegati:
 EU_Gender_Equality_Law_Background_Documentation.pdf
 Le_droit_de_l_UE_sur_l_egalite_entre_les_sexes_Documentation.pdf
 Parita_di_genere_antidiscriminazioni_SP.pdf
Classificazione:
[Politiche europee] 


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