Presentata al Parlamento Europeo una proposta di Accordo Interistituzionale sulla Better Regulation. Le critiche della CES.

12/05/2015

La Commissione europea ha presentato al Parlamento e al Consiglio una proposta di Accordo Interistituzionale sulla Better Regulation, fondata sul principio secondo cui la legislazione dell’Unione europea deve essere efficiente, effettiva, semplice e chiara, e deve comportare il minor onere possibile per gli stakeholders. La legislazione dell’Ue deve inoltre rafforzare la competitività e la sostenibilità dell’economia europea (Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, Proposta per un Accordo Interistituzionale sulla Better Regulation, considerando 2).

Ogni proposta della Commissione dovrà dunque essere accompagnata da una Valutazione di Impatto che valuti: a) l’esistenza e l’entità dei problemi; b) la necessità dell’azione dell’Ue; c) le possibili soluzioni alternative, considerando il loro impatto economico, sociale e ambientale.

Tale Valutazione di Impatto sarà svolta dal Regulatory Scrutiny Board della Commissione (Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, Proposta per un Accordo Interistituzionale sulla Better Regulation, pp. 7 e 8).

La Confederazione europea dei sindacati ha espresso timori per questa proposta in quanto il Regulatory Scrutiny Board della Commissione è composto da 6 persone, ed è evidente che la sua posizione dipenderà da chi sono queste 6 persone, nonché dal loro mandato (vedi lettera CES del 7 maggio 2015, allegato 1).

Il Parlamento europeo e il Consiglio devono altresì svolgere una Valutazione di Impatto preliminare ad ogni fase del processo legislativo in caso di emendamento della proposta della Commissione.

Si prevede, inoltre, di stabilire un Sistema di monitoraggio e valutazione degli effetti dell’intervento legislativo (Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, Proposta per un Accordo Interistituzionale sulla Better Regulation, p. 18).

Infine, si intende continuare ad aggiornare e semplificare la legislazione, così da ridurre gli oneri regolativi per le imprese, le amministrazioni, i cittadini e le cittadine; verranno altresì ritirate le proposte legislative che comportano oneri regolativi (Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, Proposta per un Accordo Interistituzionale sulla Better Regulation, p. 34).

La presidenza lettone del Consiglio dell’Unione europea ha suggerito alcune modifiche della proposta di Accordo interistituzionale. In particolare, viene proposto di rafforzare la valutazione di impatto degli emendamenti presentati durante l’iter legislativo (Presidency Non-Paper on the future Inter-Institutional Agreement on Better Law Making for Coreper 16 Aprile 2015).

La CES è contraria alla proposta di sottoporre gli Accordi collettivi a una consultazione pubblica. In tal modo infatti si violerebbe l’autonomia delle parti sociali ( lettera CES del 7 maggio 2015 cit.).

La CES esprime sconcerto per l’invito che viene fatto agli Stati membri ad evitare il c.d. gold-plating. Secondo lo studio elaborato nel 2014 per il Parlamento europeo 'Gold-plating' in the EAFRD To what extent do national rules unnecessarily add to complexity and, as a result, increase the risk of errors?. 'Gold-plating' fa riferimento agli obblighi che vanno oltre quanto richiesto dalla normative dell’Ue: un eccesso di norme, linee guide e procedure a livello nazionale, regionale e locale, che interferiscono con gli obiettivi politici attesi.

Tale regola, oltre a non essere prevista dai Trattati, si scontra con la regola secondo cui le Direttive Ue fissano uno standard minimo e non un livello massimo di tutela (lettera CES del 7 maggio 2015 cit.).

Né si può ammettere che standard più elevati rappresentino, di per sé, un eccesso normativo o contrastino con gli obiettivi politici della normativa UE (vedi nota della CES su Briefing note on gold-plating, 6 maggio 2015, allegato 2).

La CES, infine, è contraria alla previsione di eccezioni e regimi agevolati per le PMI ( lettera CES del 7 maggio 2015 cit.).


Allegati:
 ALL.1_07052015_president_juncker_and_vic.pdf
 ALL.2_etuc_briefing_note_on_gold-plating.pdf
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