Taglio bonus neo mamme, lavoratori Ansaldo Energia dicono no. Vincono mamme e diritti!

19/06/2015

I lavoratori di Ansaldo Energia hanno detto 'no' alla proposta dell'azienda di modificare il premio di risultato che aveva scatenato polemiche da parte di Fiom per il previsto taglio alle neo mamme e alle persone con parenti disabili. Il risultato del referendum è di 1048 'NO' contro 678 'SI'.
“Una grande vittoria dei diritti ad Ansaldo Energia e gran bella pagina di democrazia sindacale'', si legge in una nota della Fiom Cgil di Genova.
“Alle 14 di oggi  - prosegue la nota - si sono chiusi i seggi in Ansaldo Energia per votare la proposta di accordo integrativo presentata dall’Azienda e sostenuta da Fim e Uilm. Tra le tante ipotesi contenute nel nuovo contratto la mancata corresponsione del premio di risultato alle donne in maternità, a quelle che allattano o a chi usufruisce della legge 104 per assistere familiari in situazioni di disabilità. Con 1048 voti contrari e 678 favorevoli, a larghissima maggioranza, lavoratrici e lavoratori hanno detto no a questa proposta. La richiesta di Ansaldo Energia si colloca nel solco della limitazione dei diritti delle persone e va di pari passo con la volontà del Governo di permettere il licenziamento senza alcun limite, il controllo a distanza dei lavoratori, la discriminazione dei lavoratori disabili, ecc. La Fiom Cgil continua la sua battaglia per difendere diritti che in un paese che si definisce civile non dovrebbero essere quotidianamente messi in discussione. La Fiom Cgil è orgogliosa del voto dei lavoratori e forte di questa vittoria chiede all’Azienda di ritornare in sede di contrattazione per trovare insieme una soluzione nell’interesse dell’azienda ma che non leda i diritti dei dipendenti.”


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