Energia: Cgil, elettricità più costosa nel mercato libero. Perché sopprimere Acquirente Unico?

24/06/2015

“Se anche l'Autorità per l'energia conferma che il costo della bolletta è più elevato del 19% per chi ha scelto il mercato libero rispetto al mercato tutelato, ci chiediamo perché il governo voglia sopprimere l'Acquirente Unico che attualmente tutela oltre 20 milioni di utenti tra famiglie e piccole imprese”. Così il responsabile delle Politiche energetiche della Cgil Nazionale Antonio Filippi commenta quanto emerso dalla relazione annuale dell'Autorità per l'energia presentata quest'oggi alla Camera.

“La Cgil - prosegue Filippi - ha già espresso la sua contrarietà al DdL “Concorrenza” che prevede a partire dal 2018 la cessazione del mercato tutelato”. “Un provvedimento, quello del governo, ingiusto e unilaterale - sostiene il dirigente sindacale - per questo è necessario che l'uscita dal mercato tutelato sia una scelta volontaria dei clienti, dettata solo dalla convenienza”.

“L'esecutivo - conclude Filippi - vuole fare un'operazione che favorisce poche società di distribuzione, offrendo loro una platea di milioni di utenti che si ritroverebbe sola davanti alla voracità del profitto”.

Riportiamo in allegato la relazione annuale dell'Autorità per l'energia, illustrata oggi dal presidente Guido Bortoni alla Camera.


Allegati:
 Energia_Relazione_Autorita_Energia_2015.pdf
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[Energia] 


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