Jobs Act: Cgil, Uil, Ugl, Anmic, Ens, no a plauso incondizionato a decreti su lavoro disabili

23/07/2015 "Nessuno si arroghi il diritto di parlare a nome dell’Osservatorio Nazionale Disabilità"

"È palesemente scorretto il comportamento di qualche associazione di limitata rappresentatività che arbitrariamente si è arrogata il diritto di parlare a nome dell'Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, esprimendo il plauso incondizionato ai decreti attuativi del Jobs Act". È quanto dichiarano in una nota congiunta i responsabili nazionali disabilità di Cgil, Uil, Ugl Nina Daita, Sergio Ricci, Giovanni Scacciavillani, insieme a Nazaro Pagano, Presidente ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili), Giuseppe Petrucci, Presidente ENS (Ente Nazionale Sordomuti), e altre associazioni del vasto mondo della disabilità.

Mondo che, in larga maggioranza, "come evidenziano gli atti dello stesso Osservatorio, si è espresso contro alcuni punti di rilievo dei decreti attuativi", spiegano. "Ad esempio la chiamata nominativa - sottolineano Daita, Ricci, Scacciavillani, Pagano e Petrucci - che, se attuata, potrebbe creare pesanti discriminazioni all'interno del mondo della disabilità, riportando indietro di molto l'orologio della storia sul versante dei diritti".


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