Seveso III: il nuovo modulo per le notifiche

11/09/2015

L’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha rilasciato le prime indicazioni operative sulla nuova disciplina “Seveso” in vigore dallo scorso 29 luglio 2015 ed ha annunciato l’attivazione di un proprio servizio di assistenza per i gestori interessati.

Le indicazioni di maggior rilievo riguardano soprattutto la modulistica da utilizzare: il modulo è quello previsto dall'allegato 5 al dlgs 105/2015 (attuativo della direttiva 2012/18/UE). Inoltre, conferma l'ISPRA, che ad essere oggetto di regime transitorio previsto dalla nuova disciplina sono solo le modalità di trasmissione della notifica ai destinatari istituzionali. In particolare, come previsto dall'articolo 13 del nuovo decreto, nelle more della predisposizione del nuovo sistema telematico di inoltro delle notifiche, i gestori dovranno compilare una copia ed inoltrare il modulo via posta elettronica certificata e firmata digitalmente. Una volta a regime, la  compilazione e l’inoltro delle notifiche avverranno invece utilizzando una versione elettronica del modello che sarà messo a disposizione attraverso una apposita applicazione web.

I destinatari della notifica sono la Regione o altro organo delegato, il Ministero dell’Ambiente (tramite l’ISPRA), la Prefettura, il Comune ed il comando provinciale dei Vigili del Fuoco. Per quanto concerne i soggetti obbligati, ricordiamo che sono gli stabilimenti con sostanze pericolose ex Allegato I, dlgs 105/2015 in quantità pari o superiore alle soglie stabilite. Restano invece esonerati gli impianti esclusi dall’ex articolo 2 del dlgs 105/2015 e gli impianti già sottoposti al dlgs 334/1999 e che prima del 2015 hanno inviato notifica in linea con le nuove condizioni senza successive modifiche.

I termini di tale notifica si dividono in tre blocchi principali: stabilimenti “nuovi”,  per i quali il termine finale è quello dei 180 giorni prima della costruzione o 60 giorni prima di modifiche inventario sostanze; stabilimenti “preesistenti” chiamati all'adempimento entro 1 anno dall'applicabilità direttiva 2012/18/UE al sito ed “altri” stabilimenti con scadenza pedissequa ai «preesistenti». L'aggiornamento della notifica è però sempre obbligatoria  prima di procedere a significanti modifiche di inventario sostanze o impianti, chiusura o dismissione attività, variazione di dati identificativi azienda o altre informazioni da rendere alle pubbliche Autorità.

Il nuovo modulo per la notifica impone ai gestori di fornire dati analitici su: identificazione azienda e attività svolte; sostanze pericolose detenute o previste; autorizzazioni in essere; descrizione dell'ambiente e del territorio circostante; pericoli indotti da perturbazioni geofisiche e meteorologiche; rischi di incidente, misure di sicurezza da adottare, scenari di impatto con l'esterno.

Più dettagliatamente, il quadro 1 della Sezione B del nuovo modulo chiede ai gestori l'indicazione dettagliata di tipologia, stato fisico, composizione e quantità di tutte le sostanze significative ai fini del rischio di incidenti, sia già presenti in sito sia oggetto di prevista futura detenzione. Così come le Sezioni L ed M dello stesso modello impongono l'indicazione di informazioni precise su comportamenti esterni allo stabilimento da seguire in caso di incidenti rilevanti, tipi di allerta alla popolazione, presidi di pronto intervento e soccorso esistenti.


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