Decreto Colosseo. Le organizzazioni sindacali impongono alla Commissione di garanzia le procedure da osservare nella definizione delle prestazioni indispensabili

28/09/2015

In data 21 settembre 2015 la Commissione di garanzia ha convocato, per il giorno  24 settembre 2015,  l’ARAN, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero per i beni e le Attività Culturali, le organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL PA, al fine di “procedere ad un primo esame delle problematiche connesse all’ipotesi di un Accordo sulle prestazioni indispensabili da garantire in caso di sciopero nei musei e luoghi di cultura”, come prevede il decreto Colosseo adottato dal Governo il 20 settembre u.s.

Le organizzazioni sindacali hanno rifiutato l’incontro ed hanno  inviato una nota alla Commissione, nella quale hanno spiegato che la legge 146/90 prevede una procedura specifica per la individuazione delle prestazione indispensabili da garantire in occasione di sciopero.

L’art.2,c.2 della l.n.146/90, infatti, obbliga le amministrazioni a concordare nei contratti collettivi le prestazioni indispensabili. La Commissione di garanzia interviene solo successivamente al fine di valutare la idoneità, delle misure concordate dalle amministrazioni e dalle organizzazioni sindacali, “ad assicurare il contemperamento dell’esercizio del diritto  di sciopero con il godimento dei diritti della persona, costituzionalmente tutelati”.

La legge, dunque, vuole che l’esame delle problematiche  e la successiva trattativa volta a dare attuazione alla legge limitativa del diritto di sciopero, spettino alle parti collettive.

La Commissione  ha dovuto prendere atto delle legittime ragioni delle organizzazioni sindacali ed ha fissato un temine di 60 giorni entro il quale le parti dati datoriali e sindacali dovranno trovare un accordo.


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