Povertà: Cgil, in l.stabilità un vero piano per contrastarla

14/10/2015

"Occorre un piano strutturale nazionale, universale, e di prospettiva che abbia un obiettivo definito, il contrasto della povertà assoluta, da raggiungere con un percorso graduale che può avere un unico criterio, il grado di povertà: si parte da chi è in condizioni di maggiore difficoltà, ma ci si deve rivolgere a tutti e non a specifiche categorie. Il contrasto alla povertà deve essere un Livello Essenziale di Assistenza: tutte le persone hanno il diritto di esigerlo, lo Stato ha il dovere di garantirlo ed è uguale in tutto il Paese". Così la segretaria confederale della Cgil Vera Lamonica nel corso dell'iniziativa di questa mattina dell'Alleanza contro la Povertà in Italia, di cui la confederazione fa parte.

Alla vigilia del Consiglio dei ministri che varerà la Legge di stabilità la dirigente sindacale ha affermato che "giudicheremo questo provvedimento a partire dai paletti che abbiamo messo con la nostra proposta. Non è vero che qualcosa è sempre meglio di niente - continua - e non ne possiamo più di sperimentazioni e di misure frammentate, occorre cambiare paradigma". "È necessario un intervento organico - ha ribadito Lamonica - che preveda risorse adeguate così come un'adeguata infrastrutturazione per il rilancio del welfare nazionale e locale, che tenga insieme il lavoro e le politiche sociali".



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