Proposte del Ministero dello sviluppo economico per il potenziamento e la qualifica del meccanismo dei certificati bianchi: sistema di promozione al risparmio energetico

30/10/2015 Lo scorso 30 luglio il Ministero dello Sviluppo economico di concerto con il Ministero dell'Ambiente ha pubblicato il documento “Proposte per il potenziamento e la qualifica del meccanismo dei certificati bianchi”, sul quale la 10° Commissione permanente al Senato (industria, commercio, turismo) ha avviato un giro di consultazioni

Lo scorso 30 luglio il Ministero dello Sviluppo economico di concerto con il Ministero dell'Ambiente ha pubblicato il documento “Proposte per il potenziamento e la qualifica del meccanismo dei certificati bianchi”, sul quale la 10° Commissione permanente al Senato (industria, commercio, turismo) ha avviato un giro di consultazioni. Il meccanismo dei certificati bianchi è stato introdotto con due decreti ministeriali del 24 aprile 2001, poi rivisto con due decreti del Ministero dell'Industria del 24 aprile 2001, ed entrati in vigore nel gennaio 2005. I certificati bianchi, o più propriamente Titoli di Efficienza Energetica (TEE), sono titoli che certificano i risparmi energetici conseguiti da vari soggetti realizzando specifici interventi. Il risparmio energetico conseguito a seguito di tali interventi di miglioramento dell'efficienza energetica negli usi finali viene premiato con l'assegnazione di certificati bianchi che possono essere commercializzati o utilizzati direttamente all’adempimento del regime obbligatorio di risparmio di energia primaria.

Il meccanismo è un regime obbligatorio di risparmio di energia primaria posto in capo ai distributori di energia elettrica e gas con più di 50.000. L’obbligo è determinato sulla base del rapporto tra la quantità di energia elettrica e gas naturale dagli stessi distribuita e la quantità distribuita sul territorio nazionale dalla totalità dei soggetti obbligati. I soggetti obbligati possono adempiere al proprio obbligo realizzando progetti in proprio o acquistando i Certificati Bianchi sul mercato gestito dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) o attraverso contratti bilaterali. Un certificato bianco equivale al risparmio di una tonnellata equivalente di petrolio (tep) ed il suo valore economico viene stabilito annualmente dalla stessa Autorità. Inoltre è possibile guadagnare vendendo i titoli in eccesso grazie al raggiungimento di un risparmio superiore a quello annualmente prestabilito. Di contro, coloro i quali non riescono a ottemperare agli obblighi minimi assunti vengono sanzionati e dovranno acquistare sul mercato altri titoli necessari al raggiungimento dell'obiettivo minimo prefissato.

Le richieste per l’ottenimento di tali certificati possono essere presentate sia dai soggetti obbligati, sia da altri soggetti, quali: distributori non obbligati, società di servizi energetici, società con obbligo di nomina dell’energy manager, società che provvedono alla nomina di un responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia o si dotino di un sistema di gestione dell’energia certificato in conformità alla norma ISO 50001.

In allegato la nota completa


Allegati:
 Certificati_bianchi_29ott2015.pdf
Classificazione:
[Ambiente e territorio] 


«settembre 2017»
»lumamegivesado
>28293031123
>45678910
>11121314151617
>18192021222324
>2526272829301
>2345678
News

© CGIL 2015 | Credits | Privacy