Nota congiunta CGIL-FLC - Istituti Tecnici Superiori: tra luci e ombre

09/11/2015 Il MIUR presenta in un seminario tecnico i dati aggiornati sugli ITS e promette il pieno coinvolgimento delle parti sociali nella definizione della programmazione dell’offerta formativa

Si è svolto lo scorso 5 novembre presso la sede del MIUR, un seminario “tecnico” dal titolo “Formazione terziaria non universitaria in Italia” incentrato sulla presentazione dei dati sugli Istituti Tecnici Superiori aggiornati ad ottobre 2015, nonché sullo stato dell’arte riguardo alla elaborazione delle linee guida previste dai commi 47 e 48 della Legge 107/15.

Riguardo al primo aspetto è emerso chiaramente la preoccupazione per il proliferare del numero delle Fondazioni: alla data del 29 ottobre risultano formalmente istituiti 82 ITS, ma diverse Regioni, nell’ambito dei piani territoriali triennali 2016-2018, prevedono l’attivazione di ulteriori istituti. Si tratta di scelte che rispondono più a logiche di campanile che a reali necessità dei vari territori e che spesso comporteranno l’avvio di percorsi che duplicheranno quelli già esistenti.
Le risorse finanziarie statali messe a bilancio per il 2016, € 13.355.436,00, sono sostanzialmente identiche a quelle del 2015. Per il sottosegretario Toccafondi si tratta di un risultato niente affatto scontato, tenuto conto della forte riduzione delle spese dei ministeri prevista dal Disegno di Legge di Stabilità del 2016. Ricordiamo che a partire dal 2016, il 30% dei finanziamenti statali annualmente disponibili saranno assegnati su base premiale ai sensi del comma 45 della Legge 107/15. A queste risorse occorre aggiungere quelle che potrebbero provenire dal PON “Per la Scuola – 2014-2020” e dal Programma Nazionale di Ricerca (PNR) 2015-2020.
In allegato i dati quantitativi forniti dall’INDIRE e dal MIUR durante il seminario.

Riguardo al secondo aspetto occorre ricordare che la Legge 107/15 prevede l’emanazione di apposite Linee guida, previa intesa in Conferenza Stato Regioni, che riguardano i seguenti aspetti: semplificazione e snellimento delle procedure per lo svolgimento delle prove conclusive dei percorsi attivati definizione del contributo dovuto dagli studenti per gli esami conclusivi dei percorsi e per il rilascio del diploma; partecipazione dei soggetti pubblici in qualità di soci fondatori delle fondazioni che possa avvenire senza determinare nuovi o maggiori oneri a carico dei loro bilanci; possesso di un patrimonio non inferiore a 50.000 euro e che comunque garantisca la piena realizzazione di un ciclo completo di percorsi, ai fini del riconoscimento della personalità giuridica della fondazione cui fa capo l’Istituto tecnico Superiore, da parte del prefetto; definizione di un regime contabile e uno schema di bilancio per la rendicontazione dei percorsi uniforme in tutto il territorio nazionale; possibilità per le fondazioni esistenti alla data del 16 luglio 2015 di attivare nel territorio provinciale altri percorsi di formazione anche in filiere diverse. In questo caso gli istituti tecnici superiori devono essere dotati di un patrimonio non inferiore a 100.000 euro unificazione delle prove di verifica finale dei percorsi relativi all'area della Mobilità sostenibile, ambiti «Mobilità delle persone e delle merci - conduzione del mezzo navale» e «Mobilità delle persone e delle merci - gestione degli apparati e impianti di bordo», con le prove di esame di abilitazione allo svolgimento della professione di ufficiale di marina mercantile, di coperta e di macchina.

Durante l’incontro è stata presentata una prima bozza di Linee Guida, frutto del lavoro congiunto MIUR – Regioni – Fondazioni. L’Intesa in Conferenza Stato Regioni dovrebbe essere sottoscritta entro la fine dell’anno.

Dall’incontro risultano confermate le criticità relative allo scarso coordinamento tra scelte nazionali e programmazioni regionali, all’esiguità delle risorse, ad un sistema premiale basato fondamentalmente su parametri quantitativi, all’assenza di riferimenti chiari e comprensibili su quale sia il ruolo e la funzione di un sistema nazionale di istruzione e formazione tecnica superiore, alla mancanza di indicazioni su quale sia l’approdo del processo faticosamente messo in moto.

Registriamo positivamente la volontà da parte del Ministero di riattivare, dopo anni di interruzione, il dialogo e il coinvolgimento attivo delle parti sociali, a partire dalle organizzazioni sindacali, riguardo alla definizione degli indirizzi di carattere nazionale sull’offerta formativa degli ITS.
Staremo a vedere se alle parole seguiranno i fatti.

In allegato:

Dati Miur -Indire fondazioni ITS aggiornati a ottobre 2015

ITS Ottobre 2015 Dati principali


Allegati:
 Dati_Miur-Indire_Fondazioni_ITS_aggiornati_ottobre_2015.pdf
 ITS_infografica_Dati_ottobre2015.jpeg
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