Droghe: le proposte del "Cartello di Genova" per aprire una nuova stagione

23/11/2015 Iniziativa del "Cartello di Genova", che si è riunito a Milano per la conferenza "Cambiamo verso sulle droghe. Adesso!"

Aprire una nuova stagione nelle politiche sul consumo, l'abuso e le dipendenze da droghe in Italia. E' questo il messaggio che arriva dal Cartello di Genova, una rete composta da Antigone, Cgil, Cnca, Comunità di San Benedetto al Porto, Coordinamento dei garanti dei diritti dei detenuti, Coordinamento operatori bassa soglia Piemonte, Fondazione Giovanni Michelucci, Forum Droghe, Fp Cgil, Gruppo Abele, Isola di Arran, Itaca, Itardd, La Società della ragione, Legacoopsociali, Lila e Magistratura democratica.

Preso atto del fallimento delle politiche proibizioniste, il cartello avanza una serie di proposte contenute nella "Carta di Milano 2015", documento elaborato in occasione della conferenza nazionale "Cambiamo verso sulle droghe. Adesso!", promossa il 20 e 21 novembre nel capoluogo lombardo e patrocinata dal Comune di Milano.

In primo luogo, si chiede "la completa revisione delle previsioni sanzionatorie, penali e amministrative, stabilite dal Testo unico sulle sostanze stupefacenti, ormai vecchio di 25 anni. Le persone che usano sostanze devono essere liberate tanto dal rischio di criminalizzazione penale quanto dalla soggezione a un apparato sanzionatorio amministrativo stigmatizzante e invalidante.". Il primo passo in questa direzione è identificato nella depenalizzazione del possesso e della cessione gratuita di piccoli quantitativi di sostanze destinati all'uso personale, anche di gruppo, come già stabilito dal referendum del '93, e della coltivazione domestica di piante di marijuana destinate agli stessi fini.

In secondo luogo, si propone l'avvio di un confronto nella società e nel parlamento verso una "compiuta regolamentazione legale della produzione e della circolazione dei derivati della cannabis", come molti paesi nel mondo stanno facendo.

In terzo luogo, nel quadro dell'attuazione del patto per la salute e della revisione e definizione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea), si chiede "il rilancio e la riorganizzazione dei servizi per le dipendenze pubblici e del privato sociale, attualmente in forte sofferenza, anche con il coinvolgimento della società civile e delle amministrazioni locali, e una stabilizzazione degli interventi della riduzione del danno", comprendendo anche sperimentazioni di salute pubblica ampiamente accettate in Europa come forme stabili di analisi delle sostanze circolanti e l'attivazione di forme e luoghi per la somministrazione controllata di eroina e/o di spazi tutelati per l'autoconsumo.

Infine, si propone che "la morsa del patto di stabilità interno, che sta strangolando gli enti locali e le Regioni, sia derogabile nel perseguimento di politiche finalizzate alla tutela dei diritti fondamentali della persona come sono quelle destinate a sostenere i percorsi sociali di inclusione" delle persone che usano sostanze o i piani stabili di prevenzione, interventi ormai quasi spariti dalle progettazioni territoriali.

Affinché questo cambiamento di verso nelle politiche sia attuabile, si chiede a governo e parlamento di attivarsi per ridefinire in modo radicale gli indirizzi delle politiche e degli attuali impianti legislativi. Un primo passo in questa direzione dovrebbe essere l'organizzazione a breve di un momento nazionale di confronto sulla posizione dell'Italia, anche in vista della prossima sessione speciale sulle droghe dell'Assemblea generale dell'Onu, che si terrà a New York ad aprile 2016, per poi arrivare all'organizzazione da parte del governo della Conferenza nazionale sulle droghe, che riteniamo si debba assolutamente realizzare entro la fine del 2016, a molti anni di distanza dall'ultimo appuntamento del genere.

Vai al sito della Conferenza: http://milano2015.fuoriluogo.it/


Classificazione:
[Politiche della salute] 


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