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L. Stabilità: Cgil, è manovra da quattro meno

15/10/2015

“Attendiamo di conoscere il testo del disegno di Legge di Stabilità per poter esprimere un giudizio compiuto, ma dalle parole del premier e dalle slide della conferenza stampa emerge un Paese con quattro segni meno”. Così in una nota il sindacato di Corso d’Italia. 

Per la Cgil, infatti, ci sono meno libertà per i lavoratori: “sul fronte delle pensioni non c’è flessibilità, e senza flessibilità in uscita ci sono ancora meno possibilità per i giovani di entrare nel mondo del lavoro”.

Meno lotta all’evasione e all’illegalità: “L’innalzamento della soglia dell’utilizzo del contante favorisce l’evasione e l’elusione fiscale, l’economia sommersa, il lavoro nero e la corruzione”.

Meno sanità: “Si continua nella politica di disinvestimento nella sanità pubblica. Il fondo passa dai 109 miliardi di un anno fa ai110 di oggi, il miliardo in più non copre neppure gli indici di adeguamento del fondo previsti dall’invecchiamento della popolazione, e i nove milioni di persone che già oggi non riescono a curarsi faranno sempre più fatica”.

Meno valore al lavoro e meno salario: “300 milioni stanziati per il rinnovo del contratto dei lavoratori del pubblico impiego equivalgono a 7,80 euro lordi al mese per i prossimi tre anni”.

Infine la Cgil pone anche una questione di trasparenza: “Dobbiamo commentare, ancora una volta, parole e slide, senza conoscere i testi che sono stati secretati”.

















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