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Ufficio Stampa CGIL

Comunicati stampa

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Borse: Cgil, altalena dei mercati dimostra che crisi non è finita
Roma, 9 febbraio - "La drammatica altalena di tutte le borse mondiali conferma quanto già sostenuto dalla Cgil: la crisi non è finita, la ripresa dell'economia reale non è iniziata". É quanto dichiara il segretario confederale della Cgil, Danilo Barbi, all'indomani del lunedì nero sui mercati finanziari.

"I mercati azionari - prosegue il segretario confederale - stanno crollando perché esiste una evidente bolla: le borse erano quasi tutte tornate ai valori nominali del 2008, mentre le aziende quotate continuano a produrre mediamente il 20% in meno rispetto a quell'anno".

Secondo Barbi, "l'enorme liquidità prodotta dalle banche centrali non ha favorito l'economia reale. Gli investimenti privati non aumentano, mentre quelli pubblici si riducono. Questo perché - spiega - vengono curate le conseguenze e non le cause della crisi: bisogna cambiare la politica economica. Abbiamo bisogno, come previsto nel Piano del Lavoro della Cgil, di una politica che rafforzi direttamente la domanda, che crei lavoro e aumenti gli investimenti pubblici, è l'unica strada per mobilitare anche gli investimenti privati". Conclude Barbi.
 
2016
9
febbraio
Beni confiscati: 'Io riattivo il lavoro' incontra Grasso, urgente approvazione ddl in Senato
Roma, 9 febbraio - "Chiediamo che il ddl n. 2134 sui beni confiscati, approvato in prima lettura alla Camera, sia discusso al più presto a Palazzo Madama, e che si arrivi ad una rapida approvazione. Lo abbiamo ribadito ieri al Presidente del Senato Pietro Grasso: sarebbe importante arrivare a questo risultato nell'anno del ventennale della legge 109/1996". Così i promotori della campagna 'Io riattivo il lavoro' (CGIL, LIBERA, ACLI, ARCI, AVVISO PUBBLICO, CENTRO STUDI PIO LA TORRE, LEGA COOP, SOS IMPRESA) a seguito dell'incontro con la seconda carica dello Stato.

"Sarebbe utile - spiegano - che i presidenti dei gruppi parlamentari, e alcuni li abbiamo già incontrati (Movimento Cinque Stelle e PD), calendarizzassero rapidamente la discussione, un passaggio importante a cui siamo arrivati dopo un lungo cammino iniziato con la raccolta firme e, il 3 giugno 2013, con la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare". "L'ampia discussione che è seguita - sottolineano le associazioni - ha arricchito notevolmente e positivamente l'impianto originario, producendo un testo unificato che ha raccolto il contributo e l'elaborazione di varie proposte di legge, e rappresenta l'incontro tra la volontà popolare e le istituzioni, che ne sono state interpreti e veicolo".

"La validità dell'impianto - continuano - è dimostrata inoltre dal fatto che il Governo ha voluto ulteriormente implementare quel testo, inserendo nella Legge di Stabilità la decisione di varare subito quel fondo di garanzia per le aziende sequestrate e confiscate che è uno dei punti importanti della proposta di legge di iniziativa popolare. Inoltre, attraverso un emendamento in aula, l'Esecutivo ha introdotto norme per il contrasto al fenomeno del caporalato, in particolare sulle confische agli imprenditori che usano questa figura e quel metodo illegale".

"Auspichiamo quindi che il Senato mantenga e confermi l'asse fondamentale del testo approvato lo scorso novembre dalla Camera, che come promotori della legge di iniziativa popolare apprezziamo - sostengono CGIL, LIBERA, ACLI, ARCI, AVVISO PUBBLICO, CENTRO STUDI PIO LA TORRE, LEGA COOP, SOS IMPRESA - pur nella convinzione che possano pervenire ulteriori miglioramenti. Per esempio pensiamo sia necessario introdurre il tema del sostegno, oltre alla gestione delle imprese confiscate, anche alla gestione dei beni immobili che, per mancanza di coperture finanziarie, non è stato possibile varare nella prima lettura".

"Il fenomeno dei sequestri e delle confische è purtroppo in crescita esponenziale ed è quindi assolutamente urgente rivedere la normativa vigente per adeguarne gli strumenti in modo da rendere concreto ed esigibile lo spirito della legge 109/96, che aveva raccolto gli indirizzi della Legge Rognoni-La Torre sulle confische e sul riutilizzo a fini sociali dei beni sottratti alle mafie", proseguono. "Quest'anno - concludono i promotori di 'Io riattivo il lavoro' - ricorre il ventennale della legge 109/96, e sarebbe un risultato importante per tutti noi, per le istituzioni, per quanti sono impegnati quotidianamente nel contrasto al fenomeno mafioso, poterlo ricordare con l'approvazione della riforma".
 
2016
9
febbraio
Jobs act del lavoro autonomo: Cgil, passo indietro rispetto a Carta universale dei diritti
Roma, 9 febbraio - "Stando a quanto risulta dai testi in circolazione, il disegno di legge sul lavoro autonomo e il 'lavoro agile' rischia di deludere le molte attese che lo avevano accompagnato". Questo il primo giudizio espresso dalla Cgil nazionale sul provvedimento recante misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 28 gennaio.

"Si tratta indubbiamente di un avanzamento di tutele rispetto alla situazione attuale dei titolari di Partita Iva, in particolare riguardo ai tempi di pagamento e, in parte, alla deduzione dei costi per la formazione e alle previsioni relative alla tutela della malattia", spiega la nota della Cgil. "Ma - continua - questi aspetti positivi sono accompagnati da norme confuse sul contrasto agli abusi, ad esempio non viene introdotto l’obbligo di comunicazione al centro per l’impiego dell’inizio dell’attività, né è chiara la disposizione circa la durata della committenza, né l’obbligo della forma scritta del contratto".

La Cgil sottolinea come "in linea di principio la sfera di applicazione delle norme sembrerebbe riferirsi anche alle collaborazioni, destrutturando così le attuali tutele". E per quanto riguarda la maternità "va affermato il principio della salvaguardia della salute della lavoratrice e del nascituro attraverso un periodo minimo di astensione obbligatoria antecedente e successivo al parto, rendendo invece flessibile il periodo complessivo di astensione attraverso il ricorso alla contrattazione collettiva, che è lo strumento più adeguato per conciliare la condizione della lavoratrice con il contesto produttivo e organizzativo".

"In relazione alla malattia, sebbene la previsione di sospensione del pagamento degli oneri previdenziali risponda ad esigenze reali e sia da valutare positivamente, non si comprende la mancata estensione agli oneri fiscali. Nel rimarcare l'insufficienza dell'indennità contemplata, - prosegue la nota - si rivendica l'estensione della tutela prevista in caso di malattia oncologica a tutti gli eventi morbosi che determinano una impossibilità oggettiva e prolungata a svolgere l'attività lavorativa".

"Le previsioni relative alle invenzioni dei lavoratori, o apporti originali, non modificano nella sostanza quanto già previsto dalla legge sul diritto d'autore e dal codice sulla proprietà industriale, lasciando di fatto irrisolta la questione degli utilizzi secondari o derivati, nel caso in cui l'attività inventiva sia oggetto del contratto".

Si segnala inoltre "la non reale universalità delle disposizioni in relazione al lavoro autonomo, in quanto il riferimento determinato dalla sfera d'applicazione esclude totalmente gli agenti e i rappresentanti di commercio".

Per la Cgil "sono poi completamente assenti misure per tutelare la parte più debole del lavoro autonomo: uno strumento di sostegno al reddito per i periodi di crisi, una previsione sui compensi minimi con riferimento ai costi contrattuali previsti dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro dei lavoratori subordinati corrispondenti, i diritti sindacali e alla rappresentanza, le norme antidiscriminatorie, l’accesso al welfare contrattuale".

Nella nota si passa poi al commento sulle previsioni relative al 'lavoro agile': "per quanto cerchino di rispondere ad un fenomeno effettivamente presente ed in crescita, non si comprende perché siano collocate all’interno di disposizioni riguardanti il lavoro autonomo, né perché siano strutturate in modo da negare nella sostanza la funzione della contrattazione collettiva, che, come dimostrano svariati esempi recenti, è lo strumento principe e maggiormente in grado di cogliere le novità e regolamentarle senza destrutturare le tutele complessive ma adeguandole ai nuovi contesti".

"In generale - prosegue il testo - risalta il limite generale di procedere per regolazioni frazionate per singoli spezzoni del mondo del lavoro (il cosiddetto Jobs Act per il lavoro subordinato privato, i prossimi decreti attuativi della 'Riforma Madia' per il lavoro pubblico, le disposizioni in commento sul lavoro autonomo). È invece necessario addivenire ad una definizione universale dei diritti in capo a chiunque svolga una prestazione lavorativa, come la Cgil ha proposto nella Carta universale dei diritti di tutti i lavoratori e di tutte le lavoratrici".

"La Cgil - si annuncia infine nella nota - chiederà di essere audita dalle Commissioni parlamentari e dai gruppi politici in Parlamento".
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Agenda

10/02/2016 Bari - Università degli studi, palazzo di Giurisprudenza e Scienze politiche, piazza cesare Battisti (aula 4 - piano terra) - ore 9.30
Iniziativa Cgil Puglia 'carta dei diritti universali del lavoro: la proposta della Cgil'
10/02/2016 Treviso - Sede della Osram, via Castagnole 65A, ore 16
Assemblea con i lavoratori della Osram sulla Carta dei diritti universali del lavoro
10/02/2016 Mestre (VE), ore 21
Presentazione film 'Caìgo'
10/02/2016 Vittorio Veneto (TV) - Traforo CMB, ore 13.30
Assemblea con i lavoratori della CMB sulla Carta dei diritti universali del lavoro
Agenda completa

 

Interviste

La Carta di tutti i lavoratori
Articolo di Susanna Camusso, l'Unità - 10/02/2016
"Quest'azienda è una rivincita"
Susanna Camusso, La Prealpina - 20/01/2016
Brutta aria, le imprese si sentono la mano libera
Susanna Camusso, La Repubblica Bologna - 15/01/2016
Renzi non s'impicci dei contratti
Susanna Camusso, QN/ Giorno-Resto-Nazione - 13/01/2016
Il futuro della chimica verde
Articolo di Susanna Camusso, l'Unità - 16/12/2015
Camusso: "Rivoluzione in Campania per la Cgil"
Susanna Camusso, La Repubblica Napoli - 04/12/2015
Camusso: "I lavoratori votino alle primarie, ma non siamo un comitato elettorale"
Susanna Camusso, Corriere del Mezzogiorno/ Campania - 04/12/2015
Camusso: "Bagnoli, è l'ora del fare. Sud, serve un'idea"
Susanna Camusso, Il Mattino - 04/12/2015
Camminiamo insieme per costruire la libertà
Articolo di Susanna Camusso, l'Unità - 22/11/2015
Camusso: pensioni d'oro? Boeri è ossessionato, serve una patrimoniale
Susanna Camusso, Corriere della Sera - 07/11/2015
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