02/06/2011 - Festa della Repubblica
2 giugno: Camusso, Costituzione straordinaria, bisogna difenderla
Manifestazione nazionale a Milano per difendere la Carta, e per ribadire con forza il significato storico e sociale della proclamazione della Repubblica. A concludere la giornata di mobilitazione il Segretario Generale CGIL che avverte sono “troppi quelli che pensano che sulla Costituzione si possa intervenire”» VIDEO: gli appelli della CGIL alla manifestazione nazionale 1 - 2 » VIDEO: Camusso intervento integrale / Corteo Milano su CGILtv - FOTO

Nata dalla Resistenza e fondata sul lavoro la nostra Carta Costituzionale è stata protagonista della manifestazione nazionale che questo pomeriggio, in occasione della Festa della Repubblica, ha colorato le vie di Milano, città medaglia d'oro per la Resistenza. Un'importante giornata di mobilitazione, indetta per il secondo anno consecutivo dal comitato 'Insieme per la Costituzione', per difendere la Carta, e per ribadire con forza il significato storico e sociale della proclamazione della Repubblica, che quest'anno compie 65 anni e i cui festeggiamenti coincidono con le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia.

Insieme alla CGIL, ACLI, ANPI Nazionale, Arci, all'Associazione Adesso Basta, Associazione Culturale Punto Rosso, Casa della Carità, Casa della Cultura, al Popolo Viola Milano, Libera e Libertà e Giustizia, migliaia di uomini e donne hanno sfilato dai Bastioni di Porta Venezia a Piazza Castello, riconoscendosi nei principi fondamentali della Carta Costituzionale e opponendosi ad ogni tentativo di modificarne e stravolgerne i suoi principi e i suoi equilibri istituzionali, come: il ruolo del presidente della Repubblica o della Magistratura, la libertà d'informazione e il valore della pubblica istruzione. 'La carta Costituzionale non si ricicla' questo il messaggio dei tanti adesivi distribuiti dalla CGIL Milano e Lombardia ai manifestanti nel corso del lungo corteo. Un messaggio ribadito più volte sul palco allestito davanti al Castello sforzesco, dal quale si sono susseguite le letture degli articoli della Costituzione, a partire dal primo: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.

A ribadire l'importanza della Carta Costituzionale come fondamento della nostra libertà e del nostro vivere civile è stato il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso che dal corteo ha dichiarato: “bisogna impegnarsi a difendere la Costituzione che è una tra le più moderne che ci siano”, inoltre ha posto un freno a chi vorrebbe modificarne i contenuti “mi pare - ha detto la leader della CGIL - che siano in troppi quelli che pensano che sulla Costituzione si possa intervenire”.

La proclamazione della Repubblica Italiana, rappresenta secondo Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale ANPI, intervenuto oggi dal palco, “il primo momento di riscatto dopo la Liberazione”. Il 2 giugno acquista “un valore aggiunto, perchè - ha spiegato Smuraglia - da questa piazza diciamo che oggi è la Festa della Repubblica e della Costituzione”, inoltre, ha affermato il Presidente dell'ANPI “vogliamo unire insieme l'idea di resistenza, antifascismo, repubblica, costituzione contro tutti coloro che attentano alla democrazia del nostro paese”.

Sono i valori della nostra Costituzione e della nostra Repubblica, il cuore dell'intervento conclusivo in Piazza Castello a Milano del Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso. Valori inscindibili tra loro e indissolubilmente legati, nella storia, al movimento dei lavoratori parte integrante della resistenza al nazifascismo, ha spiegato Camusso dal palco.

Un intervento, quello della leader della CGIL, che oltre a ribadire le ragioni di questa straordinaria giornata di mobilitazione, guarda nella direzione del 'vento di cambiamento'. Un vento che oggi porta con se il “rinnovamento morale” del capoluogo Lombardo, e che domani, si augura Camusso “continui a soffiare fino a completare la sua opera” proseguendo così quel percorso che ha visto già la CGIL in campo: dalla manifestazione del 13 febbraio 'Se non ora quando?', a quella del 9 aprile 'Il nostro tempo è adesso'.

Prossima tappa, ha ricordato la sindacalista, il referendum del 12 e 13 giugno, un importante “momento democratico”, per ribadire con forza che “l'acqua deve restare pubblica e le fonti di energia devono essere rinnovabili”. “Dobbiamo far sì - ha concluso Camusso - che quel vento sia definitivo per cambiare non solo le città, ma il Governo di questo Paese”.

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