L'appello di adesione di alcune importanti Associazioni alla grande manifestazione del 4 aprile

26/03/2009

Pubblichiamo un appello di adesione e partecipazione alla grande manifestazione nazionale del 4 aprile promosso da alcune importanti associazioni.
L’appello è accompagnato da un primo blocco di firme alle quali altre si aggiungeranno.

Per chi volesse aderire l’indirizzo email al quale comunicare la propria adesione è: vacca@arci.it

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Il 4 aprile in piazza con la CGIL

“Il mondo è attraversato da una crisi drammatica, tutti i governi si mobilitano, il Governo italiano pensa ad altro. Un governo che non decide è un governo che vuole scaricare i costi della crisi su lavoratori e lavoratrici, su pensionati e pensionate, sui giovani. E’ la risposta sbagliata. Nella crisi servono più tutele sociali, non meno”. “Futuro sì, indietro no. Giù le mani da salari, pensioni, libertà e diritti. Insieme per costruire un futuro diverso, più democratico, più giusto e solidale”. 

Su queste parole d’ordine la CGIL chiama alla mobilitazione nazionale. Un grande corteo il 4 aprile attraverserà le vie di Roma per finire al Circo Massimo.  Tutto questo, ovviamente, ci riguarda. Ciascuna delle nostre organizzazioni e reti è impegnata, con le proprie specificità e le proprie proposte, per gli stessi obiettivi.  

Insieme, facciamo appello per una presenza forte e visibile dell’associazionismo, dei movimenti e della società civile organizzata nel corteo. Crediamo sia la migliore risposta al tentativo del Governo di dividere e isolare il sindacato, costruendo contrapposizione artificiose fra sindacato e cittadinanza. Al contrario, già in tante città italiane le manifestazioni sindacali hanno coinvolto in queste settimane non solo i lavoratori ma tutta la comunità, ed è importante che questo stesso segnale di unità e solidarietà si realizzi a Roma, in un corteo che avrà oggettivamente una grande valenza politica. 

La disoccupazione sta aumentando a livelli vertiginosi, così come il ricorso alla cassa integrazione. Una grande quantità di lavoratori e cittadini non può accedere ad alcuna misura di sostegno e milioni di famiglie, non solo povere ma anche di ceto medio, stanno affrontando un periodo drammatico. La contrazione forzata dei consumi si ripercuote, in un sempre più grave circolo vizioso, sui produttori grandi e piccoli.  

Eppure viviamo in un paese ricco, dove esistono risorse sufficienti per resistere alla crisi e per uscirne addirittura migliorati, impostando su basi più eque e sostenibili produzione, consumo, diritti individuali, relazioni sociali e legami comunitari. Bisogna però avere la volontà, e gli Stati Uniti di Obama dimostrano che è possibile, di operare una seria redistribuzione della ricchezza che negli anni passati è stata accumulata, accaparrata, occultata da pochissimi a scapito della stragrande maggioranza dei cittadini e delle cittadine. 

Una società più equa è la condizione per una società più libera dalla paura, dalla competizione per la sopravvivenza, dalla guerra fra poveri. Sappiamo che se la crisi invece sarà usata per alimentare ulteriori diseguaglianze, tutto il vivere civile sarà messo più a rischio di quanto già non accada, consegnando intere fette di popolazione al populismo, al razzismo, all’oscurantismo. 

La storia ci ha già dimostrato che dalle grandi crisi di sistema si può uscire in modi assai diversi: con più democrazia o più autoritarismo, con più diritti o più ingiustizia, con più libertà o più sfruttamento. E crediamo di avere il dovere, per rappresentare degnamente i nostri soci, i nostri aderenti e quelle parti di società che a noi guardano, di farci parte integrante ed attiva della più ampia alleanza sociale per resistere alle tentazioni totalitarie che la crisi globale porta con sé e di cui il Governo italiano è uno dei portatori più convinti. 

Per questo invitiamo davvero ciascuno a fare il massimo sforzo perché la manifestazione del 4 aprile dia a tutto il paese il segnale che questa alleanza esiste e che può fornire un punto di riferimento a tutti coloro che stanno vivendo con crescente sofferenza questi tempi duri, non solo difendendo chi ha maggiori problemi ma anche indicando, per tutti e tutte, la via per un futuro e un paese migliore. 

Prime adesioni:

Agedo
AIAB
ANCeSCAO
ANPI Firenze
ANPI Nazionale
ANPI Provinciale Modena
ARCI
ARCI Empolese Valdesa
ARCI Firenze
ARCI Gay
ARCI Lesbica
ARCI Servizio Civile
ARCI Valdarno
Arciragazzi 
A sinistra
Associazione culturale "Casa dei popoli"
Associazione culturale "Cortili di Pace" 
Associazione Giuristi Democratici 
Associazione “Imagine” 
Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica
Associazione Libera Taranto
Associazione per la Pace 
Associazione "Theatre Rom" 
Associazione Unaltralombardia
Associazione Insieme Firenze
Ataorganizzati
Auser 
Auser Firenze
Auser Territoriale Ravenna 
Azionetrans
Centro per la Storia Mugellana
CGD (Coordinamento Genitori Democratici)
Cidi (centro di iniziativa democratica insegnanti)
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Roma
Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute
Comitato Pride Nazionale Genova 2009
Cooperativa Il Forteto Firenze
CNCA 
Crisalide Azione Trans Genova
Dì Gay Project Roma
Disoccupati adulti
Famiglie Arcobaleno
Federazione “Città Sociale” 
Federconsumatori
Federconsumatori Firenze
Forum Ambientalista 
Forum del Terzo settore del Lazio
Gaynet
Gruppo Abele
Ireos Firenze
Lega Cooperative Mugello 
Legambiente 
Libera Mugello
Liberi pensionati radicali in movimento per la difesa della libertà
Lunaria 
Materiali Resistenti 
Movimento Antirazzista di Catanzaro
Rete degli studenti medi
Unione degli Studenti 
Un ponte per… 
UISP
Uisp Solidarietà Firenze
UCCA 
Scuola di Pace
Sunia Firenze




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