La CGIL aderisce alla giornata mondiale dell’ambiente “Il pianeta ha bisogno di voi, uniamoci per combattere il cambiamento climatico”

04/06/2009 Celebrata il 5 giugno in più di cento paesi
Il governo superi le sue divisioni per arrivare all'appuntamento di Copenaghen con una posizione che non neghi l’esistenza dei cambiamenti climatici

Il 5 giugno è la data scelta dalle Nazioni Unite per celebrare la giornata mondiale dell’Ambiente. Una data, istituita dal 1972, che viene celebrata in più di cento Paesi ed ha lo scopo dichiarato di richiamare l’attenzione sulle problematiche ambientali che riguardano il pianeta, per accrescere la consapevolezza dei Governi, delle Imprese e dei Cittadini. Lo slogan di quest’anno è: “Il pianeta ha bisogno di voi, uniamoci per combattere il cambiamento climatico”.

Assumere la consapevolezza che il cambiamento climatico è diventato il tema centrale della nostra epoca significa adottare politiche di prevenzione e adattamento sulle emissioni di gas serra e su come poterle ridurre, su quali iniziative assumere per promuovere economie a basse emissioni di carbonio e relativi stili di vita che tendono a migliorare l’efficienza energetica, la ricerca di fonti rinnovabili di energia, la conservazione delle foreste e al consumo eco-sostenibile.

Uno degli obiettivi fondamentali è dare “un volto umano” alle questioni ambientali, far si che le persone siano parte attiva dei processi di sviluppo equo e sostenibile, far comprendere che la società è fondamentale per cambiare le abitudini in materia ambientale e che il mondo del lavoro può e deve svolgere un’azione importante per garantire al pianeta e alle popolazioni un futuro più sicuro e prospero. Dal 5 giugno mancheranno 180 giorni all’appuntamento di Copenaghen dove si dovrà rinegoziare il post-Kyoto. Le premesse ci sono; la poderosa spinta dell’Amministrazione USA, le decisioni della UE, unitamente alle scelte che la Cina si accinge a compiere fanno sperare in un nuovo accordo che garantisca la sopravvivenza sul pianeta.

Come CGIL auspichiamo che anche il nostro Governo superi ritardi, divisioni e contraddizioni che consentano al Paese di arrivare a Copenaghen con il treno di tutta l’Europa e non come un Paese che, come dimostra la mozione della maggioranza approvata in Senato, nega l’esistenza dei cambiamenti climatici.


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