Metalmeccanici: oggi in piazza per il rinnovo del contratto nazionale. Otto ore di sciopero in risposta ai no di Federmeccanica

09/10/2009 Epifani, una risposta attesa a una chiusura molto forte
Le ragioni dello sciopero
Le proposte della FIOM, la risposta di Federmeccanica, il dispositivo del Comitato Centrale
Con una lettera ai Presidenti delle Camere la FIOM pone al centro del dibatittto il tema della democrazia
Cinque i cortei in programma: Milano, Firenze, Roma, Napoli e Palermo
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Nessuna possibilità di un accordo economico transitorio, ne' di un blocco dei licenziamenti. Dopo i no di Federmeccanica, alle proposte avanzata dalla FIOM CGIL al tavolo per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici, il sindacato proclama 8 ore di sciopero nazionale per il 9 ottobre.

La Federmeccanica ha giudicato non negoziabile la piattaforma presentata dalla FIOM-CGIL per il rinnovo del biennio economico 2010-2011 approvata da oltre 420.000 metalmeccanici tramite referendum. A seguito di questo primo no sono state avanzate dal Sindacato delle tute blu quattro richieste al tavolo della trattativa: la sospensione dell’applicazione del sistema di regole definito nell’accordo separato del 22 gennaio e, fermo restando le posizioni delle parti, operare per la definizione di un nuovo sistema di regole alla scadenza del biennio; l'apertura immediata di un confronto sul blocco dei licenziamenti e lo sviluppo della struttura industriale del nostro paese; la costruzione di una richiesta congiunta al Governo per l’estensione degli ammortizzatori sociali per tutte le lavoratrici ed i lavoratori; una soluzione transitoria di accordo economico che tenga conto di tutte le piattaforme presentate e la richiesta congiunta al Governo della defiscalizzazione degli aumenti del CCNL.

Anche a questo seconda serie di richieste Federmeccanica ha risposto negativamente, affermando che non è disponibile a sospendere o modificare il sistema di regole relative alla contrattazione definite, a livello confederale, con un accordo separato senza la CGIL. Sempre secondo il Sindacato dei metalmeccanici la scelta dell’accordo separato con alcune organizzazioni sindacali, che non hanno nessun mandato democratico da parte delle lavoratrici e dei lavoratori interessati, e quella di prefigurare possibili ulteriori licenziamenti rappresentano un atto di arroganza intollerabile.

“Noi siamo disponibili ad un referendum sulle due piattaforme - Spiega Gianni Rinaldini, Segretario Generale dei metalmeccanici della CGIL - tra tutti le lavoratrici e tutti i lavoratori metalmeccanici, il cui esito sia vincolante per tutte le organizzazioni sindacali”. “Ciò che non siamo disponibili ad accettare – prosegue il Segertario - è la negazione del diritto democratico delle lavoratrici e dei lavoratori di decidere sulle loro condizioni retributive e normative. La Federmeccanica si assume per intero la responsabilità di legittimare un comportamento che rappresenta una messa in discussione della Costituzione materiale del nostro Paese”. Aggiunge Rinaldini “Le scelte di Federmeccanica rappresentano un atto di arroganza intollerabile”.

Il Comitato centrale della FIOM–CGIL, a sostegno delle quattro richeste e della piattaforma contrattuale approvata dai lavoratori e presentata alle controparti, proclama 8 ore di sciopero per venerdì 9 ottobre 2009, per tutta la categoria. In programma manifestazioni a Milano, Firenze, Roma, Napoli e Palermo

L'organizzazione delle imprese intanto conferma il calendario degli incontri con FIM e UILM, e quindi il prosieguo del negoziato sulla base della loro piattaforma, mentre la FIOM CGIL resta al tavolo con un osservatore.




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