Metalmeccanici: firmato accordo separato sul rinnovo del contratto nazionale

16/10/2009 Epifani, grave firmare senza la FIOM anche alla luce della crisi, ora referendum

E' irresponsabile "dividere", firmando un accordo separato. Ora l'unica soluzione è ricorrere al referendum rimettendosi al voto delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici. Così Guglielmo Epifani, Segretario Generale della CGIL, commenta l'accordo separato raggiunto tra Federmeccanica, FIM e UILM per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici, basato sulle regole del 22 gennaio.

"Come era prevedibile si è scelta la strada che era meglio non imboccare: quella della firma senza la più grande organizzazione del settore la FIOM", afferma Epifani. "Non è la prima volta - aggiunge il leader della CGIL - è già avvenuto, ma oggi è ancora più grave anche perché la durezza della crisi e i problemi dell`occupazione vanno affrontati non dividendo ma unendo gli sforzi. Quello che è accaduto è la conseguenza di non aver voluto ragionare sulla via d`uscita che la FIOM aveva proposto e che avrebbe potuto portare ad un esito diverso".

E ancora: "Federmeccanica parla di atto di grande responsabilità di chi ha firmato, ma dividere non è mai un atto responsabile. Se si vuole, a questo punto, davvero essere responsabili fino in fondo l`unica via d`uscita è far esprimere democraticamente con il voto le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici. Anche per ripristinare un rapporto corretto tra democrazia e contratto".

Il testo dell'ipotesi d'accordo firmata da FIM, UIL e Federmeccanica




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