In 200mila sfilano a Roma per dire no alle politiche del governo in materia di immigrazione

17/10/2009 Epifani, troppo razzismo nella nostra società, troppa paura e fobia del diverso
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"No al razzismo, al reato di clandestinità e al pacchetto sicurezza". Sono queste le parole contenute nello striscione che ha aperto la manifestazione nazionale 'antirazzista', voluta per protestare contro le misure adottate dal governo sul tema dell'immigrazione. Oltre 200mila persone hanno sfilato per le vie di Roma, riempiendo di colore e di festa le strade della capitale, con musica danze e slogan con cui chiedevano 'pari diritti per tutti'. Tanti i riferimenti al mondo del lavoro, a più giuste condizioni retributive e di sicurezza.

La manifestazione è stata indetta dal 'Comitato 17 ottobre' nel ventesimo anniversario dal primo corteo antirazzista organizzato nell'89 per l'uccisione dell'immigrato senegalese Jerry Essar Masslo. Al corteo hanno aderito in più di 400 tra organizzazioni sociali e politiche, laiche e religiose, nazionali e locali, insieme a tanti Comuni italiani con il gonfalone delle città. Tra queste la CGIL, rappresentata dal Segretario Generale, Guglielmo Epifani. Al corteo si sono aggiunti anche molti studenti delle scuole medie-superiori e dell'università.

''C'è troppo razzismo nei sotterranei della società e non c'è consapevolezza dei rischi che corre una società che ha paura e fobia del diverso''. Così il Segretario Generale della CGIL, Guglielmo Epifani, ha sintetizzato lo spirito della manifestazione di oggi, definita anche ''gioiosa'' e ''necessaria per chiedere al governo di cambiare politica''.

Nel sottolineare le tante adesioni, Epifani, ha detto di "non capire perché le altre sigle sindacali non hanno partecipato; abbiamo fatto sempre tutto insieme ma questo è uno dei frutti della strana stagione sindacale che stiamo vivendo e che per me non è comprensibile".




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