FLC e FP, 180mila in piazza per rinnovo contratto e stabilizzazione precari

11/12/2009 Epifani, necessario stanziare le risorse per i nuovi contratti e tornare ad investire nel settore pubblico, nell'istruzione e nella ricerca, non è un costo ma un'opportunità
Leggi la webcronaca e ascolta gli interventi di: Guglielmo Epifani - Domenico Pantaleo - Carlo Podda
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Sono 180mila i lavoratori della conoscenza di scuola, università, enti di ricerca e di alta formazione, e i dipendenti pubblici dei ministeri, degli enti locali, della sanità e di tutte le funzioni dello stato che oggi hanno sfilato in tre cortei a Roma, Milano e Napoli.

Più risorse per il rinnovo dei contratti nazionali e la stabilizzazione dei precari, queste le principali richieste della FLC-CGIL e FP-CGIL, i due sindacati di categoria che hanno indetto lo sciopero generale di otto ore. Ma non solo, oggi la CGIL era in piazza anche per la difesa della Costituzione che ''non è un ferrovecchio'' ne solo il nostro passato, ma ''anche il nostro presente'', come ha sottolineato il Segretario Generale, Guglielmo Epifani

Al corteo di Roma in 100mila hanno sfilato da Piazza della Repubblica fino a Piazza del Popolo. Ad aprire il serpentone di persone, che ha invaso le vie della capitale, tanti palloncini del sindacato e uno striscione con la scritta 'Lavoro pubblico e conoscenza beni comuni'. Dietro allo striscione in testa al corteo i Segretari Generali delle due categorie FLC-CGIL e FP-CGIL, Domenico Pantaleo e Carlo Podda e il leader di Corso d'Italia, Guglielmo Epifani.

Il Segretario Generale della categoria della scuola parla di "grande corteo: ci sono tanti giovani, oggi vogliamo dedicare questa giornata a loro. Le nuove generazioni - continua Pantaleo - non hanno un futuro, viene negato il diritto allo studio e ad un lavoro con le tutele, condannandoli alla precarietà". Inoltre "difendiamo chi opera in questi settori e i cittadini a cui vengono indeboliti servizi importanti". Durante l'intervento conclusivo, il Segretario Generale della FLC-CGIL ha ricordato al Segretario Generale della UIL, Luigi Angeletti, in risposta alle accuse ricevute circa lo scendere in piazza senza presentare ipotesi contrattuali , che “tutte le piattaforme dei comparti della conoscenza sono state già consegnate”.

“Siamo in piazza per difendere la Costituzione” spiega il Segretario Generale della Funzione Pubblica. “La CGIL si opporrà al tentativo di cambiarla". "Berlusconi vuole abbattere il lavoro pubblico - ha aggiunto Podda - e noi ci opporremo a questo". Secondo il leader della Funzione Pubblica l'adesione allo sciopero di oggi, per quanto riguarda il settore del pubblico, “è tra il 50 e il 60%”.

A conclusione della giornata di mobilitazione il Segretario Generale della CGIL, Guglielmo Epifani, dal Palco di Piazza del Popolo ha spiegato che è necessario rinnovare i contratti scaduti dei dipendenti pubblici e tornare a investire nell'istruzione e nella ricerca. “Sono queste - ha detto il segretario generale della CGIL - le due richieste fondamentali che il sindacato avanza al governo con lo sciopero generale del pubblico impiego e della scuola”.  “Chiediamo - ha sottolineato il leader della CGIL - che si stanzino le risorse per rinnovare tutti i contratti e bisogna poi tornare a investire, perché in una crisi come questa l'investimento nel settore pubblico non è un costo ma un'opportunità". “Pesa”, ha aggiunto Epifani, “l'assenza di CISL e UIL in questa protesta, ma io non dispero mai perché questi sono temi che dovrebbero unire tutti”.

Al centro delle conclusioni del numero uno di Corso d'Italia non solo i temi delle rivendicazioni sindacali, ma anche la difesa della Costituzione dopo le dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi che l'ha definita una ''legge vecchia'', da cambiare. ''Scenda in campo il comitato 'Salviamo la Costituzione' - ha detto Epifani - mobilitiamoci perché non c'è difesa del lavoro pubblico e della scuola senza difesa della Costituzione''.




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