Accordo separato sulle regole per la contrattazione: la CGIL dice NO

24/01/2009

L’accordo quadro separato “Riforma degli assetti contrattuali” è stato firmato il 22 gennaio 2009, dal Governo, CISL, UIL, UGL e dalle Associazioni Imprenditoriali. La costruzione di questa intesa separata contiene un’esplicita volontà di esclusione della CGIL - Scarica il volantino

Perchè i costi della crisi non possono pesare sul lavoro dipendente
Perchè programma salari inferiori all'inflazione e non prevede mai il recupero
Perchè indebolisce il contratto

Governo, Confindustria e Associazioni delle Imprese vogliono utilizzare la crisi per ridurre le tutele sociali, il lavoro, la contrattazione.
La divisione sindacale viene utilizzata per provare ad imporre questa strada



Sia data la parola ai lavoratori e alle lavoratrici
La CGIL ha chiesto di promuovere un referendum unitariamente, ci è stato risposto di no. Noi riteniamo fondamentale chiedere un pronunciamento che ci impegniamo a rispettare.
Partecipa alle assemblee indette dalla CGIL.
Con il tuo voto ti chiediamo di dirci se condividi i contenuti dell’Accordo separato.


COMUNICATI STAMPA DI GUGLIELMO EPIFANI 22/01/2009
La CGIL non rinuncia ad un'idea diversa, non si rassegna ad un Paese più povero. La cassa integrazione può essere usata solidarmente, i precari devono poterla utilizzare, la contrattazione è lo strumento
TESTO DELL'ACCORDO SEPARATO SULLA RIFORMA DEGLI ASSETTI CONTRATTUALI - (pdf)
» Accordo Quadro separato del 22 gennaio 2009 - Illustrazione e commento
» L'accordo separato ed il lavoro pubblico
» Effetti dell'accordo separato
» Documento Comitato Direttivo del 29 e 30 gennaio 2009




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