Scheda: le misure allo studio del Governo

25/05/2010 Intervento da 24 miliardi diviso tra il 2011 e il 2012
» Riflessi sul Pubblico Impiego della manovra economica

Prende dunque forma la manovra che il Governo si appresta a varare, sotto forma di decreto legge. Dopo l’incontro con le parti sociali, dalle notizie emerse, si profila una manovra da 24 miliardi di euro, 12 per il 2011 e 12 per il 2012 ma che, secondo alcuni, alla fine potrebbe essere più consistente se si considerano anche alcuni rifinanziamenti per il 2010, come quello per le missioni internazionali di pace.

Ecco in sintesi le misure allo studio previste dal governo:

- TAGLI A MINISTERI. La sforbiciata lineare è del 10% ma su alcune voci, come formazione o missioni, si arriva al dimezzamento della spesa. Arriva anche un esplicito “divieto” per le sponsorizzazioni. Giro di vite sulle auto blu.

- TAGLI AI PARTITI. Il tema è ancora in discussione. La bozza di Tremonti prevede di dimezzare il contributo per le spese elettorali e uno stop alle quote annuali se c’è uno scioglimento anticipato delle Camere. I politici eletti che hanno incarichi nella pubblica amministrazione dovranno accontentarsi di rimborsi spese e gettoni al massimo di 30 euro.

- PAGAMENTI E TRACCIABILITA’. Torna il tetto a 5.000 euro per i pagamenti in contanti (ma alla fine dovrebbe attestarsi a 7.500 euro) e arriva l'obbligo di fattura telematica oltre i 3.000 euro.

- LOTTA EVASIONE. I comuni che collaboreranno incasseranno il 33% dei tributi statali incassati.

- TASSE SU BONUS MANAGER. Salgono le tasse sulle stock option, le azioni date ai dirigenti delle società, ma anche sui “bonus” dei manager e dei banchieri che eccedono il triplo della parte fissa della retribuzione.

- TEMPI SPRINT PER CARTELLE. L'accertamento e l'emissione del ruolo diventano contestuali rendendo più corto il tempo per contestazioni e ricorsi. In questa norma potrebbe essere inserita anche l'inversione dell'onere della prova, come già fatto per i capitali detenuti all'estero.

- STRETTA SUL GIOCO CLANDESTINO. L'evasione dell'imposta sui giochi, una volta accertata, avrà riflessi anche ai fini delle imposte dirette. Nasce l'Agenzia che sostituisce i Monopoli e entrano in campo per i controlli a fianco dell'Aams, l'Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza.

- CONDONO EDILIZIO E CASE FANTASMA. Confermata la sanatoria sugli immobili fantasma. Si ipotizza però un ampliamento di questa norma. Come in tutti i condoni la proposta potrebbe arrivare in Parlamento in sede di conversione del disegno di legge.

- PER PENSIONE INVALIDITA’ SALE A 80%. Sotto questa soglia niente benefici. Previsti anche 200.000 controlli l'anno.

- IRAP ZERO PER NUOVE IMPRESE SUD. Le regioni del Mezzogiorno avranno la possibilità di istituire un tributo proprio sostitutivo dell'Irap con riferimento alle imprese avviate dopo l'entrata in vigore del decreto legge con l'opportunità di ridurre o azzerare l'Irap.

- STOP TURN-OVER P.A. Confermato per altri due anni.

- TAGLI A MINISTRI. Lo stipendio verrà decurtato per il 10% nella parte eccedente gli 80.000 euro. Taglio del 10% anche per i magistrati del Csm.

- MANAGER P.A., SFORBICIATA 5-10%. Sotto i fari gli stipendi oltre i 90.000 e oltre i 130.000 euro. Ma sulle soglie possibile qualche ritocco finale.

- INSEGNATI SOSTENGO. Congelato l'organico.

- CONTRATTI PUBBLICO IMPIEGO. Congelati i vecchi contratti al 3,2% e niente rinnovo per il prossimo biennio.

- DIVIDENDI A RIDUZIONE DEBITO. A partire dal 2011 500 milioni di dividendi che arrivano dalle società statali saranno impiegati per la riduzione degli oneri sul debito pubblico. La parte eccedente andrà invece a riduzione del debito.

- TAGLI A COSTI POLITICA PRO CASSA INTEGRAZIONE. Le riduzioni di spesa che decideranno il Quirinale, il Senato, la Camera e la Corte Costituzionale, nella loro autonomia, serviranno a finanziare la Cassa Integrazione.

- PENSIONI. Si confermano le indiscrezioni sul rinvio delle finestre per il pensionamento e per il riordino degli enti. La novità è invece l'accelerazione dei tempi per l'aumento dell'età pensionabile a 65 anni per le donne dipendenti del pubblica amministrazione.




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