FNSI: sciopero contro la “legge-bavaglio” il 9 luglio

07/07/2010

La Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) ha proclamato per il giorno 9 luglio uno sciopero nazionale dei giornalisti per protestare contro la c.d. “legge-bavaglio”, cioè il disegno di legge n. 1415 – B, recante “Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. Modifica della disciplina in materia di astensione del giudice e degli atti di indagine. Integrazione della disciplina sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche”, presentato dal Ministro della giustizia On. Angelino Alfano.

Il disegno di legge, all’esame della Camera, limita notevolmente la libertà dei giornalisti di informare l’opinione pubblica in merito alle indagini investigative e ai procedimenti giudiziari a carico di indagati, imputati o condannati in processi penali.

Infatti il provvedimento dispone che: degli atti delle indagini in corso non più coperti da segreto potrà essere pubblicata solo una sintesi; agli editori che pubblicheranno tali atti per esteso potrà essere applicata una sanzione pecuniaria fino a trecentomila euro di multa; sarà vietata la pubblicazione (sia per sintesi che per esteso) delle intercettazioni telefoniche, anche relative ad atti non più coperti da segreto, fino alla conclusione delle indagini; la violazione di tale divieto sarà punita con la pena del carcere anche fino a sei anni; le riprese tv dei dibattimenti potranno essere autorizzate, anche senza il consenso delle parti, dal Presidente della Corte d’Appello quando sussisterà un interesse sociale rilevante alla conoscenza del dibattimento; il pubblico ministero potrà essere sottoposto a procedimento penale e sarà immediatamente sostituito se in relazione all’oggetto delle sue indagini trasmetterà alla stampa atti coperti dal segreto d’ufficio. Il pubblico ministero potrà essere perseguito anche nell’ipotesi in cui si limiti ad una dichiarazione pubblica di carattere generico senza alcun riferimento ad atti secretati.
 
I giornalisti italiani, per manifestare il loro dissenso al disegno di legge Alfano, si asterranno dal lavoro con le seguenti modalità: i giornalisti dei quotidiani, dei service e delle strutture sinergiche nazionali e locali si asterranno dal lavoro nella giornata di giovedì 8 luglio per impedire l’uscita dei quotidiani il 9 luglio; i giornalisti delle agenzie di stampa si asterranno dal lavoro dalle ore 7 di venerdì 9 luglio alle ore 7 di sabato 10 luglio; i giornalisti delle testate web e dei siti online, collegate a testate stampate (quotidiane o periodiche) sciopereranno dalle ore 6 di venerdì 9 luglio alle ore 6 di sabato 10 luglio; i giornalisti free-lance, i collaboratori ed i corrispondenti si asterranno dal lavoro secondo le modalità previste per i giornalisti della testata per la quale prestano la loro opera; i giornalisti degli uffici stampa si asterranno dal lavoro per l’intera giornata di venerdì 9 luglio; i giornalisti dell’emittenza radiotelevisiva pubblica e privata (analogica e digitale), nazionale e locale, dei giornali telematici, dei siti web, dei portali internet e dei canali satellitari legati o no a network terrestri sciopereranno a partire dalle ore 6 di venerdì 9 luglio alle ore 6 di sabato 10 luglio.

Durante lo sciopero, nelle emittenti radiotelevisive saranno assicurati solo i notiziari in forma ridotta previsti da eventuali accordi aziendali.   


Classificazione:
[Diritto di sciopero] 


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