Contratti: FLAI CGIL, definita ipotesi rinnovo CCNL dei lavoratori forestali

07/12/2010

Le Organizzazioni sindacali FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL, L’UNCEM e le centrali cooperative hanno definito oggi l’ipotesi di rinnovo del CCNL dei lavoratori idraulico-forestali, scaduto da un anno e che interessa circa 60mila lavoratori presenti su tutto il territorio nazionale.

L’ipotesi, come riferisce la FLAI CGIL, prevede un aumento salariale di 70 euro al parametro 108, che sarà erogato in due tranches, la prima con decorrenza 1 dicembre 2010 del valore di 30 euro e la seconda con decorrenza 1 dicembre 2011 del valore di 40 euro.

A compensazione del periodo trascorso dalla scadenza del vecchio CCNL è stata stabilita l’una tantum di 200 euro. In questo modo si realizza, quindi, un recupero salariale pari al 6%. Sono state concordate, inoltre, alcune importanti modifiche della parte normativa del contratto.

Secondo la FLAI CGIL, l’ipotesi definisce, pertanto, una nuova norma sugli appalti, che prevede appositi incontri di informazione e consultazione al fine di valutare gli impatti sull’organizzazione del lavoro e le eventuali ricadute occupazionali; il miglioramento del sistema delle relazioni sindacali mediante l’allargamento delle competenze del Comitato paritetico bilaterale nazionale, che dovrà essere articolato e ampliato a livello regionale; l’estensione del diritto alle prestazione del Filcoop sanitario per gli operai a tempo determinato con garanzia occupazionale di almeno 151 giornate lavorative; l’aumento della contribuzione della previdenza complementare dello 0,2% a carico dei datori di lavoro e nuove misure sulla conservazione del posto di lavoro in caso di malattia e infortunio.

Siamo riusciti a definire una buona intesa - ha dichiarato il Segretario Nazionale della FLAI CGIL Gino Rotella - sebbene il taglio delle risorse da parte del governo alle regioni abbia pesato non poco sulla trattativa”. “Quanto concordato - ha continuato Rotella - garantisce la tutela del potere d’acquisto dei lavoratori, migliora sensibilmente le condizioni normative e si inserisce, pertanto, a pieno titolo nella straordinaria stagione contrattuale nel settore agro-alimentare che ha visto il rinnovo unitario di oltre dieci contratti nazionali”.

La parola ora passa ai lavoratori, che dovranno essere consultati in tutte le regioni sull’ipotesi di accordo entro il 31 gennaio prossimo.





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