Agile/Eutelia: CGIL, per salvare 1800 posti di lavoro subito tavolo con Governo

24/02/2011 FIOM CGIL, favorire soluzioni industriali per Agile e Eutelia riaprendo un confronto con il Ministero del Lavoro e riunificando le due realtà, attraverso la convergenza tra l'informatica e le telecomunicazioni
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'Per non scomparire' le lavoratrici e i lavoratori Agile, oggi riuniti in una Conferenza nazionale, presso la sede di Corso Italia della CGIL, hanno ribadito la necessità che il Governo convochi immediatamente un tavolo di confronto sulle prospettive aziendali, soprattutto alla luce di seri interessamenti da parte di due importanti soggetti industriali, poiché, spiega Maurizio Landini, Segretario Generale della FIOM CGIL “più si aspetta e più si rischia di lasciare soli migliaia di lavoratori senza dargli nessuna seria prospettiva occupazionale e industriale”.

La battaglia Agile rappresenta “un grande esempio di dignità, una lotta per il lavoro, per la difesa dell'occupazione” ha dichiarato Fabrizio Potetti, coordinatore nazionale FIOM CGIL del settore ITC, nel suo intervento introduttivo alla Conferenza. Una battaglia che oggi oltre a rivendicare la riapertura di un confronto con il Ministero del Lavoro ribadisce con forza l'importanza della riunificazione di Eutelia e Agile, che porterebbe alla fusione di due aziende con grandi esperienze nelle soluzioni informatiche e nei servizi di telecomunicazione, dando vita ad una nuova realtà con pochi rivali nel panorama italiano dell'ITC (Information and Communication Technology).

La riunificazione di Eutelia e Agile, spiegano i lavoratori, oltre ad essere un “risarcimento morale per tutti i dipendenti”, poiché “la cessione è stata il frutto di una truffa”, rappresenterebbe “un vantaggio industriale, una richiesta del mercato”. Quello della convergenza tra IT e TLC, precisano, “è un progetto ambizioso, ma che renderebbe competitiva ed efficace l'offerta dei propri servizi e prodotti”, si svilupperebbe, infatti, “un approccio congiunto e sinergico per offrire un servizio a 360°, in grado di coprire tutte le esigenze del cliente: dalla semplice connettività, alla progettazione di soluzioni network ad alta complessità fino all'outsourcing completo di tutti i servizi dell'ITC”.

L'assemblea di oggi, afferma Maurizio Landini, ai microfoni della CGILtv, “vuole formalmente rilanciare la necessità di un tavolo di trattativa con il Governo. Esistono delle offerte serie di gruppi industriali”. Al Ministro del Lavoro, Paolo Romani, che aveva garantito un tavolo entro novembre, ma dopo tre mesi, non è arrivata ancora alcuna convocazione, Landini  chiede innanzitutto di "favorire soluzioni industriali per salvare le aziende Agile e Eutelia, riunificandole e favorendo così un processo - il cosidetto 'cloud computing' - che metta insieme l'informatica e le telecomunicazioni”, inoltre aggiunge il dirigente sindacale “si rende necessario un altro investimento, quello per la diffusione della banda larga”. Quella di Agile e Eutelia è “una realtà che ha tutte le condizioni per essere salvata. La FIOM CGIL non ha nessuna intenzione di accettare il disperdersi di circa 1800 lavoratori. Difendere l'occupazione - conclude -, significa difendere anche le professionalità e le competenze del nostro Paese”.




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